Oltre a raccogliere le impressioni di coach Adriano Furlani, nella sala stampa del palazzo abbiamo appuntato anche le parole di due grandi protagonisti di Mobyt-Acmar come Milton Jennings e Michele Ferri.

Milton JENNINGS

Milton, dopo la delusione di domenica scorsa, ci voleva una grande partita e questa sera è arrivata.
“Noi abbiamo una buona squadra e sicuramente la perdita di tre giocatori fondamentali come Casadei, Infanti e Flamini ha influito negativamente sul rendimento. Però nell’ultimo periodo ci siamo veramente molto impegnati per trovare giochi nuovi, schemi nuovi che ci portassero alla vittoria di questa sera”.

Stasera hai un altro motivo per essere felice, dato che nel momento più importante hai centrato una prestazione maiuscola.
“Sono molto contento della mia prestazione e di quella della squadra, i compagni mi hanno cercato, Spizzichini mi ha cercato, Ferri mi ha cercato, Amici mi ha cercato, Julius mi ha cercato, e io ho attaccato gli spazi giusti per farmi trovare. Ho dovuto solamente tirare, diciamo che dal punto di vista offensivo ci siamo ritrovati e questo è sicuramente molto positivo”.

La domanda ora è una sola: come mai non riesci a esprimerti più spesso a questi livelli?
“Fa parte del gioco della pallacanestro, a volte si gioca bene, a volte no, l’importante è che il collettivo dia sempre il suo contributo.”

Dietro l’angolo c’è l’impegno di Adecco Cup.
“Siamo una buona squadra e sicuramente possiamo competere con alcune partecipanti di Adecco Gold, proveremo a giocarcela sapendo che non sarà una partita facile”.

Michele FERRI

Michele, ci voleva una grande prestazione ed è arrivata. Segno che in settimana avete lavorato bene.
“Sì, anche questa settimana comunque qualche guaio lo abbiamo avuto e non sempre ci siamo allenati bene. Tutti quanti oggi hanno fatto un’ottima gara, soprattutto nei primi venti minuti. Poi la grandissima prova di Milton, siamo molto contenti per lui”.

Hai parlato degli acciaccati: tra questi c’eri anche tu, la tua spalla ci ha fatto preoccupare.
“Mi ero allenato bene tutta la settimana, poi venerdì sera negli ultimi venti minuti ha iniziato a farmi un gran male, sabato non ero assolutamente in condizione di allenarmi, devo ringraziare il dottore che grazia a terapie d’ogni tipo mi ha permesso di essere in campo stasera. Poi, se stanotte o domattina tornerà fuori il dolore, avremo due settimane di tempo per occuparcene”.

Esatto, in mezzo c’è il weekend di coppa, ma il dato più confortante è che vi siete sbloccati.
“Sì, non era facile, dopo la partitaccia di domenica scorsa, ritrovarsi e giocare così stasera. Adesso abbiamo questo premio, che ci siamo meritati col girone d’andata, andremo là con la testa libera cercando di evitare ulteriori acciacchi, sapendo che dovremo ancora faticare per ottenere la miglior piazza possibile nei playoff”.



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