E per fortuna che doveva solo essere un viaggio premio, come aveva detto coach Furlani alla vigilia. Nella seconda semifinale della Adecco Final Six di Rimini (nella prima Capo d’Orlando aveva superato agevolmente Agrigento) la Mobyt stravolge i pronostici, portandosi a casa il nobile scalpo della Pms Torino. Un successo meritato, fatto di intelligenza tattica e talento, contro un’avversaria offensivamente di prim’ordine, ma evidentemente troppo sicura di sé.

Parte subito forte Ferrara che cerca di imporre il suo ritmo a Torino, un ritmo fatto di difesa forte e veloce movimento di palla in attacco che genera tanto spazio per Mays prima e Jennings dopo, entrambi chirurgici dalla linea dei tre punti ed è subito vantaggio Mobyt per 10-7. Torino però non ci sta e grazie al suo quintetto piuttosto atipico, in cui i due migliori trattatori di palla sono i due lunghi Amoroso e Mancinelli, rientra prepotentemente in partita ribaltando il parziale, portandosi in vantaggio per 17-12 e costringendo coach Furlani al timeout. Gli estensi sembrano aver perso quella lucidità con cui aveva iniziato: tanti errori in attacco, anche tiri abbastanza semplici, e poca aggressività in difesa, causa del brutto finale di quarto che si chiude sul punteggio di 23-16 per la squadra piemontese. La prima metà del secondo parziale si gioca in relativa tranquillità, con i torinesi che sembrano in completo controllo della gara e affossano sempre di più la Mobyt, grazie alle giocate in post basso di Stefano Mancinelli e i tiri da fuori di Evangelisti, questa sera in grande spolvero. Passato da poco il giro di boa di questa frazione, però, Ferrara si sveglia, torna la difesa e Milton Jennings segna la tripla del -5. L’azione successiva vede una grande difesa dei biancazzurri che costringono gli avversari all’errore, mentre dall’altra parte Benfatto porta i suoi a -3 con un grande movimento in post basso che spiazza completamente Valerio Amoroso. Con 3 secondi sul cronometro della gara, la difesa estense, in particolare Benfatto, commette un grave errore a dir poco banale e regala un’azione da 3 punti al solito Evangelisti che ringrazia e sigilla il punteggio, all’intervallo lungo, sul 41-35 per l’Allmag.

Comincia il terzo periodo di gara e riprendono le scorribande in post basso di Mancinelli che fa soffrire dapprima Pipitone sovrastandolo con l’esperienza, poi Benfatto, rientrato in campo, grazie alla tecnica sopraffina del capitano della Nazionale. Con 5 minuti sul cronometro la Mobyt torna a difendere come davvero sa fare, generando palle perse e tiri difficili per l’attacco torinese; dall’altra parte è ancora Jennings che tiene in piedi la squadra in attacco e, grazie ad un canestro realizzato con il fallo, porta i suoi sul -4 (45-41). Poco dopo, sempre grazie ad una palla recuperata in difesa, è ancora Jennings che spara da tre per portare i suoi a -1, ma vede la palla entrare e uscire dal cesto senza regalare i tre punti. Dopo questa ghiotta occasione Ferrara ha un tracollo: in difesa si aprono voragini mentre in attacco sono 4 le palle perse consecutive, con Torino che ne approfitta nella maniera più assoluta rportandosi a distanza di sicurezza sul +10 con una tripla di Amoroso e un gioco da tre punti di Bowers con il quale si conclude il quarto sul punteggio di 56-47. Il periodo decisivo della gara vede una Mobyt incredibile dal punto di vista offensivo; oltre al già citato Jennings, infatti, si uniscono anche capitan Ferri e Alessandro Amici a bombardare la difesa torinese con il tiro dai tre punti, a cui la compagine sabauda riesce a rispondere in qualche occasione soprattutto con i due americani. Arrivati a metà tempo, però, un episodio può interrompere il tentativo di rimonta dei biancazzurri: dopo un fallo grande come una casa, colpevolmente non fischiato dagli arbitri, Benfatto si prende un tecnico per proteste, fortunatamente non sfruttato da Torino che realizza solo uno dei due tiri liberi e perde palla nell’azione successiva. Galvanizzata da questa ulteriore possibilità, la Mobyt ricomincia a segnare con continuità in attacco, fino a giungere all’ultimo minuto dei tempi regolamentari con il punteggio che vede Torino in vantaggio di soli 4 punti. La situazione è questa: palla ai ferraresi che con la penetrazione di Mays si riportano a -2 con 30 secondi sul cronometro; dall’altra parte la PMS sbaglia la conclusione ed è ancora Mays, lasciando 3 decimi sul cronometro, a riportare in parità la Mobyt. L’ultimo tentativo di vittoria di Mancinelli e soci non va a buon fine ed è overtime alla fiera di Rimini.

Ancora 5 minuti da giocare quindi, che si aprono all’insegna di Stefano Mancinelli autore di 4 punti in fila con ottimi movimenti in post basso, posizione da lui prediletta. Ma i ferraresi non si fanno intimidire e con due giocate spettacolari di Milton Jennings, una tripla e un ottimo gioco a due con Ferri assistman, che regalano il primo vantaggio dopo una trentina di minuti di gioco. Torino è nel pallone: sbaglia 4 tiri liberi consecutivi e in attacco sembra aver perso il mordente e la lucidità; è solo il veterano Mancinelli a tenere in piedi la squadra con la sua capacità di trovare punti in attacco, senza però riuscire ad attuare il controsorpasso. Si arriva così agli ultimi 15 secondi di gioco con la squadra di coach Furlani in vantaggio di 3 punti: comincia così la strategia del fallo sistematico, che premia entrambe le squadre fino all’errore di Michele Ferri, che lascia ai suoi un vantaggio di soli 2 punti. Ultima azione della partita, palla a Torino, grande difesa dei ferraresi che  quasi costringono alla palla persa gli avversari, Mancinelli è costretto a prendersi una tripla impossibile e super contestata con la palla che finisce solo sul ferro e regala la vittoria, inaspettata fino a un certo punto della gara, alla Mobyt Ferrara che domani dovrà vedersela con l’Aquila Basket Trento.

ALLMAG TORINO – MOBYT FERRARA  87-89
(23-16; 18-19; 15-12; 19-28; 12-14)

ALLMAG TORINO: Mancinelli 21, Evangelisti 19, Baldasso, Sandri 1, Amoroso 9, Wujciechowski 11, Zanotti ne, Steele 11, Bowers 10, Gergati 5. All.re Pillastrini.
MOBYT FERRARA: Bottioni 2, Spizzichini 6, Bottoni ne, Amici 12, Ferri 11, Benfatto 7, Andreaus 3, Pipitone 2, Jennings 32, Mays 14. All.re Furlani.

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