Le due belle prestazioni di Adecco Cup avevano senz’altro rincuorato i tifosi della Mobyt. Oltre all’orgoglio per aver messo in seria difficoltà squadre di categorie superiore c’era infatti la speranza di poter vedere i biancazzurri tornare alla vittoria in trasferta. Lo scivolone contro Reggio Calabria ha però riportato tutti sulla terra, fomentando di nuovo i dubbi che erano seguiti alle precedenti uscite lontano da Ferrara. Quella patita contro la Viola è la sesta sconfitta consecutiva in trasferta: l’ultimo urlo di gioia fuori dal PalaMIT2B risale al 22 dicembre, in quel di Recanati.

Anche domenica, infatti, nonostante un grande inizio di gara, gli estensi si sono fatti sorprendere dai calabresi che sono arrivati a fine gara con l’inerzia del gioco dalla loro parte. Ancora una volta il problema non è assolutamente di tipo fisico, ma psicologico. Dopo le brutte batoste dovute agli infortuni il morale della squadra e lo spirito di gruppo, fattori principali delle sette vittorie consecutive, sono svaniti nel nulla e ancora, non sembrano essere state ritrovati appieno. Dispiace vedere un team con le potenzialità di questi ragazzi, che noi conosciamo, perdere delle partite già vinte solo per un problema di concentrazione a corrente alternata. Perché è proprio di questo che si tratta: la lucidità mentale, fondamentale per il buon esito delle partite, va e viene nei diversi momenti della gara. Peccato, perché sarebbe stata un’occasione fondamentale in ottica di piazzamento ai playoff. Infatti, in caso di vittoria, con Omegna a riposo e con la sconfitta inaspettata di Matera sul campo di Recanati la Mobyt sarebbe volata in terza posizione a pari merito con la stessa Paffoni, posizione tutt’altro che spiacevole in vista della post season.

Invece, niente di tutto ciò si è avverato, anzi, dopo questa batosta la Mobyt è scivolata in quinta posizione. E’ arrivato l’aggancio a pari punti di Mantova, ma i virgiliani hanno dalla loro il peso degli scontri diretti. Siamo quindi a un punto fondamentale della stagione, per il futuro di questa società e del basket ferrarese: mancano cinque partite di cui tre in casa; bisogna assolutamente vincere tutte quelle giocate a Ferrara, senza via d’uscita, perché, nonostante una delle due trasferte sia praticamente scontata contro la Liomatic Bari, l’altro viaggio prima della fine del campionato sarà a Casalpusterlengo, una squadra non certo facile da sconfiggere, soprattutto in casa.



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