Aveva gli occhi lucidi Franco Pezzato, e non poteva essere altrimenti nel giorno in cui la Ferrara del calcio ha reso omaggio alla memoria del suo amico Ferdinando Donati. Il grande attaccante della SPAL di Caciagli è tornato sul prato verde del Paolo Mazza a fianco della famiglia del suo grande amico Nando, e ha assistito alla gara tra i biancazzurri e il Forlì. Abbiamo raccolto le sue impressioni.
Oggi i tifosi spallini e la società hanno reso un grandissimo omaggio a un grande personaggio, Nando Donati. 
“Sì, è stato proprio un bel momento. Devo dire che la curva ha onorato Nando in maniera veramente stupenda, con quello striscione commovente. E’ stato bello e credo che Nando lo meritasse veramente per tutte le cose strepitose che ha fatto sia come giocatore sia come uomo”.
Lei era un amico fraterno di Donati, quali sono le sue sensazioni in questa giornata?
“E’ un giorno triste. Nando manca già, e manca in tutto. La nostra era appunto un’amicizia fraterna che andava avanti da quarantasei anni sia dentro sia fuori l’ambito calcistico, e che quindi è andata molto oltre alla nostra carriera di giocatori, e ci ha tenuti sempre molto legati. Fino alla sua scomparsa, infatti, abbiamo continuato a sentirci sempre, almeno una volta alla settimana, per il semplice bisogno di sentire come stava l’altro”.
Nella SPAL di oggi rivede qualcosa dei vostri anni, del vostro calcio?
“Rivedo tantissimo del nostro calcio come personaggi e come gioco. Mi colpisce molto Lazzari, un esterno con un bel passo che sa arrivare spesso sul fondo. Ma in generale vedo una buonissima squadra, con un bel centrocampo che lotta, ma ha anche tecnica, e visione di gioco. E’ una Spal a cui fare i complimenti , perché sa giocare a calcio come si faceva una volta, e sa farlo veramente bene”.


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