Non è riuscita alla Mobyt l’impresa di chiudere sul 3-0 la serie contro l’Acmar Ravenna. I romagnoli infatti hanno sfruttato il fattore campo per cogliere la prima vittoria stagionale contro la squadra di Furlani. Tuttavia i biancazzurri devono recriminare contro loro stessi, perché a lungo hanno avuto la possibilità di fare risultato contro Foiera e compagni. Una partita di play off, ammoniva nei giorni scorsi coach Furlani, si gioca sugli episodi. Questa volta proprio gli episodi hanno detto male alla Mobyt, che dovrà tornare domenica al PalaCosta alla ricerca del pass per le semifinali. I numeri sono eloquenti: Ravenna ha tirato un po’ meglio da fuori (e soprattutto ha messo le ultime due decisive bombe), ha fatto a fette l’avversario a rimbalzo (nel momento più difficile ha vissuto di secondi possessi), e soprattutto ha contestato le ultime azioni estensi. Lì la Mobyt ha davvero perso il match. Dopo aver retto l’urto da ultima spiaggia dell’Acmar, dopo essere quasi scappata, negli ultimi due minuti praticamente non riesce nemmeno ad andare al tiro. Troppe cattive letture di seguito, per riuscire a chiudere il conto.

La partita trova subito un nuovo protagonista nella serie: Singletary da tre, a far capire che al PalaCosta la musica sarà diversa. Anche Amici è subito bello attivo, e va a sbranare il canestro. E’ subito tripla anche per l’altro atteso di Ravenna, capitan Amoni. Energia ed entusiasmo Acmar, sangue freddo Mobyt (Mays, pur francobollato, spara la bomba). Dopo cinque minuti leggero margine romagnolo (12-10). Anche Cicognani è un fattore, molto pronto sugli scarichi (6 punti rapidi per lui). Foiera entra subito in partita con la tripla: prove di allungo Acmar, e time out Mobyt. Giallorossi fino al +10, prima che Mays dia un po’ di ossigeno dalla lunetta. In generale, la differenza nel primo quarto la fanno le percentuali da fuori (67% Ravenna) e Singletary. Squilla presente capitan Ferri, ma risponde subito Sollazzo dall’angolo. Secondo parziale con più errori, e più difesa. La Mobyt prova a lavorare ai fianchi: dura dietro, per costringere gli avversari a tiri complessi; aggressiva davanti, alla ricerca di falli (che arrivano). Ravenna ha dalla sua l’atletismo della gioventù: canestri che valgono oro di Broglia e Bedetti, che si avvicinano al ferro. Ferrara sa cosa deve fare. Tripla di Jennings a rimorchio. Milton che oscura la vallata sotto l’altro canestro (tre stoppate clamorose). Poi Amici, recuperando una palla dalla spazzatura. Quindi Mays in zingarata. Chiude il parziale (di 11-2) Amici, a schiacciare tutto solo dopo l’ennesimo recupero. Al 19’ la Mobyt si ritrova avanti di un soffio. Ma l’ultimo acuto del tempo è di Singletary.

Inizio pimpante di ripresa: Sollazzo in volo, Ferri col jump, Foiera da fuori, Spizzichini in coast to coast. Tutto nel giro di meno di due minuti. Jennings vola a rimbalzo, subisce un contatto non fischiato, si piglia il tecnico (e 3° fallo). Storie tese sotto le plance; c’è tensione, c’è energia. Volano i tecnici (Foiera, Bedetti, Giordani). Mays capitalizza ai liberi (4/4) e la Mobyt torna avanti. Julius, non contento, mette anche la bomba nel possesso successivo. Parziale 10-0 Ferrara (7 di Mays in un amen). Poi l’attacco estense si ferma un po’; se la palla non gira, si tira fuori equilibrio e Ravenna può andare in transizione. L’Acmar, con convinzione, lima lo svantaggio e si riporta a -1. Adesso i rimbalzi offensivi dei padroni di casa sono un fattore. E Ravenna va stabilmente in lunetta per tiri facili. Morale: giallorossi che tornano avanti. Per un attimo, perché Mays ridà un pizzico d’inerzia a Ferrara con il suo ventesimo punto personale.
Jennings torna a far sentire la sua voce in attacco; gran canestro in sospensione. Adesso c’è Bedetti (e il raddoppio sistematico) per la marcatura di Mays, e sarà una bella mossa per Ravenna. Singletary spara la bomba del pareggio (58-58 al 33’); Mays risponde di forza e di tocco. Adesso i giocatori più importanti vengono fuori. Ma anche le piccole cose sono importanti; ne fa un paio grandissime Davide Andreaus, che prima si prende uno sfondamento, poi va a segnare la tripla. Lo spicchio di PalaCosta biancoazzurro esplode, ma l’urlo è ricacciato in gola dalla tripla dall’altra parte di Foiera. Al 36’ Rivali impatta in penetrazione (63-63) dopo l’ennesimo secondo possesso concesso all’Acmar.

Adesso la palla pesa eccome. Foiera glaciale ai liberi; Ferri dentro su combinazione. Poi bella difesa biancoazzurra, e bellissimo attacco muovendo la palla, che porta ai due punti in acrobazia di Spizzichini. Al 38’ Mobyt avanti di un possesso. Singletary sbaglia il sottomano, ma dall’altra parte infrazione di 24 secondi. Errore subito punito da Singletary: bomba del +1 Acmar. Poi pasticcio estense, Ravenna attacca con giudizio e trova libero Foiera dall’arco che piazza la quarta tripla della sua partita. In un attimo Acmar a +4. Ci sarebbe tempo, ma la Mobyt perde ancora palla senza nemmeno andare al tiro. Si spegne la luce, e i sogni di chiudere con un 3 a 0. Palla al centro per domenica.

ACMAR RAVENNA – MOBYT FERRARA 73 – 67
(24-18), (37-36), (53-54)

ACMAR RAVENNA: Amoni 5, Cicognani 6, Rivali 12, Bedetti 2, Foiera 14, Broglia 4, Locci ne, Singletary 22, Sollazzo 8. All.re Giordani.
MOBYT FERRARA: Bottioni 2, Spizzichini 4, Amici 12, Ferri 9, Casadei 2, Andreaus 5, Pipitone, Jennings 11, Ghirelli, Mays 22. All.re Furlani.



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