Per la Mobyt si fa particolarmente ripida la strada che porta alle finali di Adecco Silver: i biancazzurri hanno infatti ceduto di fronte a Mantova anche in gara 2, consegnando ai virgiliani un vantaggio di 2-0. Ferri e compagni hanno però tutto il diritto di avere dei rimpianti, perché a differenza di quanto accaduto in gara 1 sono rimasti in partita fino alla fine, coltivando anche solide possibilità di vittoria.

La cronaca. Parte malissimo la Mobyt: tanti errori in attacco, difesa che concede 22 punti nel solo primo periodo (7 a testa per Nardi e Ranuzzi nei primi 10 minuti di gioco) e palle perse a non finire. Mettiamoci anche 3 falli di Jennings in 3 minuti, Mays che non realizza neanche uno dei suoi tanti tentativi al tiro sia da tre sia da due punti e la frittata è fatta. Fortunatamente è Amici a tenere a galla la Mobyt che conclude il primo quarto sotto di 8 lunghezze, sul punteggio di 22-14, 7 dei quali segnati proprio da Amici. Vincere in casa di Mantova dopo una gara come la prima (persa di 25), ha il sapore dell’impresa e, in ogni impresa che si rispetti, a questo punto della gara, dovrebbe arrivare la reazione avversaria. Così è: il secondo parziale della Mobyt è completamente diverso rispetto al primo. La difesa estense ora non è più tanto disposta a concedere punti facili ai padroni di casa e le percentuali di Mantova al tiro si abbassano. La logica conseguenza a un cambio di registro in difesa è quasi sempre un visibile miglioramento in attacco, con Spizzichini ad Amici a guidare la rimonta che si concretizza sullo scadere del 20esimo minuto di gioco con i due tiri liberi realizzati da Daniele Casadei e il primo vantaggio Mobyt per 33-35.

Dopo l’intervallo lungo le squadre rientrano in campo intenzionate a far segnare il meno possibile l’avversaria, spendendo un fallo piuttosto che concedere un tiro facile, rendendo questo periodo una guerra a suon di sportellate su entrambi i lati del campo e falli a dir poco duri (primo antisportivo fischiato a Jefferson, al quale seguirà, nell’ultimo parziale, quello fischiato a Ranuzzi). Ne viene fuori un terzo periodo vinto dai padroni di casa per 13-9, grazie ai tanti tiri liberi segnati da Pignatti, partito male ad inizio serata, ma risultato uno dei migliori per i suoi con 17 punti e 8 rimbalzi.

Si decide tutto nel quarto periodo, che inizia con le due squadre a distanza di soli 2 punti a favore di Mantova (46-44). È subito la Mobyt a farsi pericolosa: in particolare è ancora Spizzichini a segnare un gran canestro con fallo subìto e conseguente tiro libero, regalando il vantaggio ai suoi, ma subito Ranuzzi ristabilisce le cose con una tripla pesantissima. Per tutto il quarto periodo le due squadre si alternano al comando, rimanendo in vantaggio di massimo 3 punti oppure in parità, fino all’ultimo minuto di gioco. Ferrara è sotto di 3 punti ma ha la palla per provare l’eventuale pareggio; mancano 40 secondi alla fine della gara, Amici ha la palla tra le mani, passaggio un po’ troppo prevedibile intercettato dalla difesa avversaria che può partire in un contropiede concluso dal canestro con fallo di Jefferson. +6 Mantova e serie sul 2-0. Appuntamento giovedì sera alle 20:30 al PalaMIT2B di Ferrara per Gara 3, gara che per la Mobyt rappresenta, come si dice in gergo NBA, “win or go home”.

DINAMICA MANTOVA – MOBYT FERRARA 74-68
PARZIALI: (22-14); (11-21); (13-9); (28-24)

Dinamica Mantova: Jefferson 9, Ranuzzi 15, Nardi 18, Pignatti 17, Losi, Lamma, Clemente 7, Alibegovic 8, Vecchio n.e., Allodi n.e. All.: Alberto Morea

Mobyt Ferrara: Spizzichini 15, Amici 20, Ferri 5, Jennings 8, Mays 7, Bottioni 2, Casadei 6, Andreaus 3, Pipitone 2, Ghirelli n.e. All.: Adriano Furlani



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