Prima di pensare ai volti nuovi, la SPAL deve capire che ne sarà dei protagonisti dell’ultima stagione. In particolare uno, il capitano e il goleador, Massimiliano Varricchio. Il contratto del capocannoniere del girone A scadrà il 30 giugno e allo stato attuale non è ancora stato raggiunto un accordo per il prolungamento, tanto che alcuni dubbi hanno iniziato a farsi largo tra i tifosi. Dalle parti di via Copparo tuttavia sembra esserci tranquillità. Varricchio ha incontrato il ds Vagnati nella giornata di martedì per ascoltare la proposta della società e si è preso 24 ore per valutare con calma. Giovedì pomeriggio si terrà un altro incontro e sarà quello risolutivo, in un senso o nell’altro. L’impressione è che il nodo della questione non sia tecnico, ma contrattuale. Difficile fare previsioni, ma stando alle indiscrezioni sembra prevalere la linea dell’ottimismo. D’altra parte sarebbe veramente un problema rimpiazzare un attaccante che nelle ultime due stagioni ha firmato 42 gol.

Ovviamente non c’è solo la cartella col nome di Varricchio sulla scrivania di Vagnati. Ci sono anche altre posizioni definite in questi giorni: se da un lato ci sono elevate possibilità di rivedere in biancazzurro Silvestri e Di Quinzio (anche se l’Albinoleffe vuole un conguaglio), dall’altro sembra sia terminata l’esperienza di Paloni, Paro e Personè. Al centrocampista ex Juventus era stato prospettato una sorta di periodo di prova in ritiro per valutarne le condizioni, una condizione che però non ha incontrato il suo gradimento. Elevato è invece il margine di sicurezza per i giocatori legati da un contratto fino a giugno 2015. Si tratta di Menegatti, Giani, Sereni, Lazzari, Landi e Cozzolino. Solo per quest’ultimo permane qualche dubbio e grosso peso avrà l’opinione di Oscar Brevi, che ha già avuto a disposizione l’attaccante campano durante l’esperienza al Como.



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