Mentre buona parte dei suoi compagni di squadra e colleghi se ne sta sotto il sole di Formentera, Davide Di Quinzio corre su un campo di calcio per recuperare quelle sensazioni che gli sono mancate per troppo tempo. Da un paio di giorni il centrocampista milanese è a tutti gli effetti un giocatore della SPAL e lo rimarrà fino al 2016. “Di ferie ne ho fatte anche troppe – ammette con un sorriso – quindi ora lavoro per arrivare nelle migliori condizioni possibili al raduno”. Dubbi sul suo pieno recupero, dopo il brutto infortunio al ginocchio, non ce ne sono: “Quello ormai è definitivamente alle spalle, ora sono solo concentrato sulla nuova stagione e non vedo l’ora di iniziare”.

Le estenuanti trattative tra SPAL e Albinoleffe per il ritorno di Di Quinzio in biancazzurro sono state accompagnate da un’ondata di sostegno popolare con pochi precedenti: “Ho visto tanti commenti a mio favore e ho ricevuto una marea di messaggi dai tifosi… che dire? Non me lo aspettavo e tutto questo mi rende felice. Evidentemente hanno visto in me qualcosa anche a livello umano oltre che a livello tecnico. Penso abbiano apprezzato la mia forza di volontà e ovviamente farò di tutto per ripagare questo affetto”. Di certo ci sono stati momenti difficili, in cui Ferrara è sembrata più lontana: “Non posso negare che in alcuni giorni mi sono un po’ perso d’animo perché la trattativa sembrava bloccata. D’altra parte non era facile visto il contratto che mi legava all’Albinoleffe. Però tutto si è risolto per il meglio e non posso che essere grato alla società e al direttore Vagnati che hanno fatto tutti gli sforzi possibili per riportarmi alla SPAL”.

Ora l’inizio di una nuova avventura, agli ordini di Oscar Brevi: “Non ho mai avuto modo di conoscerlo, però mi hanno parlato in tanti di lui e me l’hanno descritto come un ottimo allenatore. La squadra costruita finora mi pare competitiva e nonostante non si possano fare previsioni mi sento ottimista”.



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