Non c’è alcun dubbio che per una squadra di calcio alle prese con l’inizio di una nuova stagione il preparatore atletico sia una figura fondamentale, un vero e proprio direttore dei lavori. L’uomo deputato a far funzionare al meglio i muscoli dei biancazzurri, con una buona dose di benzina quotidiana, è Fabio Martinelli, per tutti “Il Prof”. Il nuovo preparatore della SPAL vanta un curriculum di tutto rispetto viste le piazze importanti nelle quali ha lavorato: Carpi, Pescara, Udine e Ascoli. Poi anche a Cremona e Catanzaro, nello staff di mister Brevi che lo ha fortemente voluto con sé in questa avventura spallina.

Martinelli, senza svelare troppi particolari, ci ha spiegato un po’ com’è organizzato il lavoro della SPAL durante la fase di preparazione.
“Stiamo cercando di fare un lavoro preparatorio per essere sempre in forma durante tutta la stagione. I cicli di lavoro, le forze e le distanze sono totalmente programmati grazie ai test fatti prima di iniziare su tutti i giocatori che vengono, poi, quotidianamente monitorati e tenuti sotto controllo grazie ai sistemi Cardio e Gps al fine di ottimizzare il lavoro globale”.

Durante la fase di preparazione sono possibili tabelle personali di lavoro?
“Inizialmente no. I discorsi personali si fanno solo se qualcuno ha qualche problema fisico”.

Come vengono considerate da un preparatore atletico le amichevoli estive a livello fisico?
“Sono dei test come tutti gli altri allenamenti. Le ritengo partite vere, nelle quali bisogna dare il massimo poiché le considero carichi di lavoro a tutti gli effetti”.

A Martinelli abbiamo poi chiesto se i carichi di lavoro andranno a diminuire sensibilmente dopo queste prime due settimane molto impegnative per i ragazzi: “Lavoreremo duramente la prima, la seconda, la terza, la quarta e la quinta settimana! (ride)”.



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