Negli ultimi due giorni si è fatto un gran parlare di Crocefisso, per tutti Criss, Miglietta. Il centrocampista brindisino, capitano in pectore della SPAL 2014-2015, è stato infatti accostato al Novara malgrado abbia apposto la sua firma su un contratto biennale con i biancazzurri lo scorso 13 giugno. L’ipotesi di una clamorosa quanto inusuale trattativa per portare Miglietta in Piemonte si deve a un paio di articoli apparsi sul sito specializzato Tuttolegapro.com, in cui viene citata la possibilità di un’offerta imminente per il trasferimento del regista alla corte di mister Toscano. Sarebbe proprio il tecnico del Novara a insistere per l’ingaggio di Miglietta, visto che i due hanno condiviso lo spogliatoio della Ternana dal 2011 fino allo scorso giugno.

Sarà una semplice indiscrezione da calciomercato, oppure c’è davvero qualcosa di concreto? Allo stato attuale non ci sarebbe stato alcun contatto tra le due società, né sembra esserci all’orizzonte un incontro per discutere della questione. Anche da Novara – dove tiene banco l’argomento ripescaggio in B – non arrivano conferme in tal senso.
Da parte sua il ds spallino Davide Vagnati ha definito “incedibile” il giocatore, rimarcando come la SPAL non ha alcun interesse a privarsi di Miglietta e che dal giocatore non è arrivato alcun segnale che lasci pensare a un clamoroso addio. In fondo si tratta di uno dei cardini della nuova SPAL di Oscar Brevi ed è difficile credere che l’allenatore possa avallare una cessione in un momento così delicato della stagione.

In altre parole un cambio di maglia prima ancora dell’inizio del campionato sembra improbabile, almeno allo stato attuale. A meno che da Novara non arrivi la più classica delle proposte indecenti. Ma anche in quel caso varrebbe davvero la pena di sacrificare uno dei pezzi pregiati della rosa, rischiando un grave contraccolpo a livello di immagine?



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