La settimana di lavoro che porta a Prato-SPAL è iniziata con qualche assenza in più rispetto al previsto, visto che tra i biancazzurri scesi in campo per la ripresa in via Copparo mancavano – oltre al lungodegente Gasparetto – Aldrovandi, Rosina, Fioretti e Giani. Tuttavia sono giunte ampie rassicurazioni dalla società sullo stato di salute dei quattro. Rosina deve ancora riprendersi dai postumi dell’incidente casalingo di sabato e probabilmente tornerà ad allenarsi entro qualche giorno. Aldrovandi tornerà a disposizione da martedì dopo aver smaltito l’influenza, mentre Giani e Fioretti hanno lavorato precauzionalmente a parte per liberarsi definitivamente dalle scorie del match di sabato. In particolare il capitano continua ad accusare qualche piccolo problemino alla caviglia infortunata qualche settimana fa, ma pare non sia nulla di preoccupante. Lazzari invece è sulla via del pieno recupero e in caso di progressi potrebbe rientrare nella lista dei convocati

Chi invece gode di ottima salute è Johad Ferretti, che anche sabato scorso contro il Teramo ha dimostrato di avere benzina a sufficienza per fare avanti e indietro sul binario di destra. Il giovane laterale di origine francese ha raccontato le sue sensazioni a freddo sul risultato maturato nella sfida con gli abruzzesi: “C’è sicuramente un po’ di rammarico per non essere riusciti a vincere, ma tutto considerato il pareggio va bene. Noi abbiamo fatto un ottimo primo tempo, purtroppo senza riuscire a segnare. Nel secondo invece abbiamo rischiato di più”.

Superato un inizio difficile per tutti, Ferretti si è imposto come elemento chiave per il gioco di Brevi: “Son contento, perché sono venuto qui per dare il mio contributo alla SPAL. Ho trovato una certa continuità e questo mi soddisfa. Il modulo? Per me è indifferente: che si difenda a quattro o a cinque i miei compiti rimangono sempre gli stessi”. Il rientro di Lazzari, potenziale sfidante per la maglia numero due, non lo preoccupa: “Sarà una bella sfida per conquista il posto e penso ci farà migliorare entrambi”.

Infine una battuta sul campionato, definito “scherzoso” dal giovane francese. “Scherzoso?” chiedono i presenti. “Sì – spiega lui, tradito probabilmente dall’utilizzo di un concetto nella lingua madre – nel senso che può succedere di tutto e ogni squadra può battere qualunque altra”.



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