Per coach Furlani è una questione di numeri, impietosi nelle voci statistiche, ma è soprattutto una questione di facce: “Non guardo le statistiche, conta più il linguaggio del corpo. Oggi il linguaggio del corpo ha detto fin da subito che una squadra aveva una grande intensità, mentre l’altra era troppo molle. Il nostro iniziale recupero è stata una questione soprattutto di istinto, ma appena ci siamo disuniti la nostra fragilità mentale è uscita fuori, e non c’è stata più storia. Poi se guardiamo lo score, ci accorgiamo che Tortona ha avuto un controllo totale della gara: rimbalzi, tiri, assist. Non abbiamo mai avuto la possibilità di competere, contro una squadra che ha giocato un’ottima pallacanestro”. Stavolta è mancato l’apporto di Hasbrouck: “Kenny ha fatto fatica non solo per demeriti suoi, ma anche per meriti altrui. Per certi versi è stato il più penalizzato dall’assenza di Benfatto: mancando un vero riferimento interno, tutte le attenzioni erano su di lui. In più Simoncelli ha fatto un ottimo lavoro difensivo”.



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