Ultima partita del 2014 per la Mobyt Ferrara che visita il PalaVerde della capolista Delonghi Treviso, i biancazzurri tentano di cavalcare l’onda positiva che li ha trasportati contro Chieti e portare a casa quella che è indubbiamente una partita “di cartello”.

Fin da subito i trevigiani dimostrano quanto vogliano riscattarsi dalle due sconfitte consecutive subite da Ravenna e Recanati e riprendere la corsa al primo posto con un risultato positivo. I primi minuti dopo il fischio d’inizio sono tutti della De’ Longhi: Williams e Powell partono forte e trascinano Treviso sull’11-2. I due americani sono i sorvegliati speciali dai ragazzi di Martelossi, il primo per le spiccate doti offensive e il secondo per la forte presenza fisica nell’area. Hasbrouck e Amici tentano di tenere il passo con il gioco fisico di Treviso ma il ritmo imposto da un forsennato Williams (11 punti nel primo periodo) è insostenibile e la sirena suona sul 19-13. All’inizio del secondo quarto si scaldano gli animi, Amici e Rinaldi si scontrano e ne nasce un parapiglia, naturale conseguenza del gioco duro sotto canestro che non sempre viene notato dagli arbitri. Appena anche Casadei e Castelli entrano a regime la Mobyt risale e si porta sul -3 a 5 minuti dalla pausa lunga. Benfatto lavora bene nel pitturato. Proprio quando la Mobyt sembra poter arginare l’avvio forte di Treviso i ragazzi di coach Pillastrini riprendono slancio e con Fabi si portano sul 33-24, in più ci si mettono i liberi a frenare gli estensi. E’ solo grazie alla gran penetrazione di Hasbrouck sulla sirena che i biancazzurri riescono ad andare negli spogliatoi sul -6: 33-27.

Tornate le formazioni sul parquet pare che Treviso abbia fatto il pieno di energie: Alley oop di Powell, rubata di Fabi con tripla ed ennesima bastonata dell’americano da fuori. Il break è la fotocopia dell’inizio di gara: 2 punti in cinque minuti per la Mobyt e Pillastrini gongola quando i suoi vanno sul +20, è 47-29. Impressionanti gli americani del Palaverde, per Williams sono 18 punti, Powell è a 19 ma è solo una cifra rispetto al suo dominio sul campo: stoppa in difesa ed è letale nell’altra metà campo. I ragazzi di Martelossi sembrano rimasti negli spogliatoi e non riescono ad arginare l’ondata veneta, un terzo quarto da incubo si conclude sul 55-33. La Mobyt è a 1 /20 da tre punti ed è inutile evidenziare la differenza tra le statistiche delle due squadre, sul campo c’è stata solo Treviso. Nei primi minuti dell’ultimo periodo il colpo di reni di Ferrara riporta gli estensi sul -12 grazie anche ai primi tre punti di Ferri ma i biancazzurri non riescono ad esprimersi al meglio sul parquet. Non si possono confrontare nemmeno le prestazioni degli americani in campo: ottimi i trevigiani che chiudono a 41 segnati, piuttosto incolori gli estensi. Nonostante i 17 di Hasbrouck che comunque non ha inciso particolarmente sulla gara, Troy Huff ha meno di dieci minuti giocati e zero punti sul referto. La sirena manda tutti a casa sul 67-55: la Mobyt durante la sosta natalizia deve fare i conti con una sconfitta netta e una prestazione che sembra un passo indietro.

DE’ LONGHI TREVISO – MOBYT FERRARA   67-55
(19-13, 14-14, 22-6, 12-22)

DE’ LONGHI TREVISO: Williams 18, Pinton, Malvasa, Fabi 7, Busetto, Cefarelli, Fantinelli 2, Powell 23, Rinaldi 12, Negri 5, Vedovato.

MOBYT FERRARA: Huff, Bottioni, Castelli 4, Amici 11, Ferri 6, Casadei 6, Benfatto 9, Pipitone 2, Verrigni, Proner, Ghirelli, Hasbrouck 17.



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