Domani al Mazza va in scena SPAL-Savona, partita da vincere a tutti i costi. È quindi tempo di rompere gli indugi, brandire i nostri vessilli color del cielo e porre fine a doglianze, invettive e processi vari: la SPAL si è rifatta il trucco e d’ora in poi al Mazza dovrà essere un’altra storia. Prodezze sul campo e tripudi di folla sugli spalti rinverdiranno le glorie passate. Nuovi eroi verranno alla ribalta e antiche emozioni torneranno a infiammare i cuori biancazzurri. Domani sarà solo l’inizio e neanche il sole mancherà alla festa, in una giornata che si annuncia particolarmente mite. La Ovest esploderà d’entusiasmo ed eleverà al cielo il suo assordante frastuono, che farà degli uomini in campo un manipolo di indomiti guerrieri.

La Ovest saprà caricare i suoi bomber, e in particolar modo quel figlio d’arte il cui padre, Gianfranco Zigoni, nei primi anni Settanta, riceveva dalla Sud del Bentegodi dei veri e propri assist per gol strepitosi. Bastava infatti che dagli spalti si levasse, alto e insistente, il grido “Zigo-gol! Zigo-gol!” e Zigoni senior segnava, per la gioia del popolo gialloblù. Era un’intesa simile a quella tra il grande Torino e il trombettiere del tifo granata: quando quest’ultimo suonava la carica, Mazzola, Gabetto e compagni diventavano una micidiale macchina da goal e infiammavano il glorioso Filadelfia. Il calcio è bello per questo, amici lettori, perché scatena emozioni da brivido che lasciano nella memoria tracce indelebili. “Zigo-gol!”, “Zigo-gol”, avrebbe tuonato invece, anni dopo, il Bentegodi: e si poteva essere quasi certi che, prima del novantesimo, Zigoni avrebbe segnato.

Ora, al giovane rampollo dell’estroso bomber di Oderzo, amico e compagno di baldorie di Ezio Vendrame, a sua volta croce e delizia di Paolo Mazza, spetta di diritto questa sorta di eredità paterna e lui dovrà fare di tutto per esserne degno. Alla SPAL per ora è in prestito, ma, se saprà dare il meglio di sé nel corso della presente stagione, nulla vieta che possa diventare, anche per gli anni a venire, un valido punto di forza dell’attacco spallino. Così anche al Mazza potrebbe compiersi la magia e, al risuonare alto e forte di quel “Zigo-gol!”, “Zigo-gol!”, il nostro Zigoni Junior  potrebbe emulare il celebre genitore e diventare un nuovo idolo biancazzurro.Domani dunque sarà solo l’inizio, amici lettori, e forse la nostra storia dovrà ricordare quel “Zigo-gol” gridato a gran voce da tutto lo stadio, durante SPAL-Savona del 18 gennaio 2015, come la svolta che porterà ad una nuova età dell’oro. E se tutto questo resterà soltanto un sogno, almeno ricorderemo quanto sia stato bello sognare. Forza SPAL!



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