Non può che essere felice Alberto Martelossi al termine del match contro Reggio Calabria. Ecco le sue dichiarazioni in sala stampa.

Coach, si può dire che stasera sia andato tutto al meglio: la diretta televisiva, il grande pubblico, una magnifica prestazione e altri due punti importanti. 
“E’ proprio così. Forse sarebbe stato meglio tenerci qualche canestro per il futuro. Siamo andati oltre le previsioni soprattutto nell’impatto iniziale. Durante la settimana corta abbiamo avuto qualche tensione, qualche problema di affaticamento. C’era anche questo fatto di contorno, delle telecamere, ma questi problemi sono svaniti abbastanza presto. Abbiamo trovato la concentrazione subito, anche se abbiamo subito qualche loro contropiede, la situazione che più di ogni altra avremmo dovuto evitare; ma nonostante ciò siamo stati equilibrati nel togliergli questa loro forza, abbiamo preso fiducia e consistenza nei nostri mezzi. L’obiettivo difensivo era quello di togliere a loro le penetrazioni, riempire l’area, rischiando magari qualcosa sui tiri da tre punti”.

Cosa prova ad essere sulla stessa panchina che lasciò quattro anni fa, ad un passo dall’aritmetica certezza della Legadue?
“Questo è un primo passo, speriamo di vincere ancora molte partite ed essere felici insieme, il coronamento lo vedremo alla fine della stagione. Detto questo, risaliamo a quello che ho detto il primo giorno, non sono qui per caso, sono venuto perché era Ferrara, sapevo cosa trovavo, conoscevo molti giocatori, la mia speranza è di fare un buon lavoro e di riprendere il filo interrotto quattro anni fa”.

Questa sera ha dato molto spazio a giovani come Pipitone e Bottioni, e ad ancora più giovani come Bereziartua, Verrigni e Proner.
“I ragazzi danno sempre un grande apporto, sono sempre molto vogliosi e determinati. Ringrazio anche il pubblico che ci ha dato un apporto fenomenale, c’è adesso molto entusiasmo e speriamo di continuare così per continuare a vedere questa bellissima cornice. L’unico appunto che mi sento di fare è che forse non tutti hanno compreso la prestazione difensiva che abbiamo fatto, credo ai limiti della perfezione, forse nel futuro se mai dovessimo ripeterci, meriteremmo una standing-ovation anche per quello che facciamo nella nostra metà campo, perché non contano solo i canestri e le schiacciate. Oggi abbiamo dato una grande dimostrazione”.



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