La prestazione con cui la Mobyt ha battuto l’Acmar Ravenna è di quelle da ricordare. Andiamo a vedere nel dettaglio come se la sono cavata i singoli biancazzurri.

Huff 7 – Impreciso al tiro, in difesa punta sulla rapidità contro avversari più muscolari di lui, indovinando qualche buon anticipo. Prezioso a rimbalzo dove va con grande decisione prendendone otto (di cui quattro in attacco)

Bottioni 7 – Grande intensità in difesa, dove recupera qualche pallone e rende difficile la vita a Rivali. Porta il suo contributo ai fini del risultato finale, dimostrando di essere in crescita anche in termini di personalità e fiducia nel suo gioco offensivo.

Castelli 7.5 – Si fa trovare pronto sugli scarichi. Più macchinoso quando prova ad inventare dal palleggio, ma la sua prestazione è solida soprattutto nel terzo quarto in cui ne segna dieci.

Amici 7.5 – Si mette a disposizione della squadra con una partita caratterizzata dalle piccole cose. Dà fisicità in difesa e aiuta a rimbalzo. Grandioso il tap-in vincente in conclusione di terzo quarto. Peccato per qualche errore di troppo al tiro, ma glielo si perdona volentieri a fronte di una prestazione così completa.

Ferri 7 – Si prende responsabilità in attacco, segnando canestri importanti da oltre l’arco dei tre punti e attaccando la partita nei momenti giusti. La mano non trema a fine partita in cui viene chiamato ripetutamente a tirare dalla lunetta.

Casadei 6 – Gioca poco e non riesce ad entrare in partita come vorrebbe

Benfatto 6.5 – Bravo a caricare di falli i lunghi avversari ed a trasformare i liberi assegnati. In difficoltà solo sul pick and pop di Foiera. Cala alla distanza.

Pipitone 7 – Si dimostra concentrato quando entra in campo e risponde presente in fase di rimbalzo. Pronto ad aumentare l’intensità sui due lati del campo quando chiamato in causa. Alcune sue ottime letture in attacco permettono alla squadra quarto di allungare sulla doppia cifra di vantaggio nel terzo quarto.

Hasbrouck 7 – Ad inizio partita Holloway cerca di metterlo in difficoltà seguendolo come un’ombra, ma Kenny ne mette comunque nove. Si prende una pausa che dura due quarti, ma si risveglia in tempo per la volata finale quando segna i due liberi che garantiscono la vittoria alla Mobyt.



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