Al termine della sfida pareggiata dalla SPAL con il San Marino abbiamo raccolto le impressioni di Pietro Menegatti e Davide Di Quinzio, le uniche due note liete della serata biancazzurra.

 PIETRO MENEGATTI
“Sono molto contento per la mia prestazione e per la parata decisiva sul colpo di testa di Musetti. Penso che quello di oggi sia un punto guadagnato perché è stata una gara tosta. Per noi è senza dubbio un momento negativo dal punto di vista dei risultati, visto che non riusciamo a trovare una continuità. La medicina? Penso che dobbiamo stare tutti semplicemente più sul pezzo continuando a lavorare. In occasione della rete del pareggio il nostro avversario era completamente libero, era un gol sicuramente evitabile. Come squadra penso che abbiamo un pochino di limiti, questo è evidente ed è sotto gli occhi di tutti. Ci mancano sicuramente un po’ di cattiveria e l’incisività sotto rete. Il mister comunque ci fa lavorare davvero tanto tutti i giorni per migliorare tutte queste cose e speriamo che prima possibile si vedano i frutti. I tifosi arrabbiati? Hanno le loro ragioni, lo dobbiamo prendere come uno sprono per reagire visto che comunque ci danno sempre un grande apporto”.

DAVIDE DI QUINZIO
“Sono felice per il gol, meno per il risultato perché quelli di oggi sarebbero stati tre punti fondamentali per noi e purtroppo è arrivato solo un pareggio. Prendiamoci questo punto, che serve a muovere la classifica e guardiamo avanti pensando già alla Coppa Italia di mercoledì. Ogni partita sarà una battaglia da qui alla fine e dovremmo lottare per raggiungere la salvezza. Ambiente depresso? E’ normale che siamo tutti delusi dalle sconfitte, come lo siamo noi lo sono anche i nostri tifosi, ma se si fa questo lavoro bisogna guardare avanti e non bisogna assolutamente abbattersi a pensare su quanto non fatto di buono perché le sconfitte portano sconfitte. Tiriamo su la testa, rimbocchiamoci le maniche e andiamo avanti Ultimi minuti da terzino? Purtroppo Nava è dovuto uscire perché si è fatto male, sono andato a fare il ruolo di quinto a sinistra, un ruolo che comunque mi piace perché mi da la possibilità di puntare. Gol dedicato a qualcuno in particolare vista la corsa verso la panchina? Al mister. Mi aveva detto ‘ti aspetto in panchina che oggi fai gol’, spero me lo dica più spesso (ride). La prossima contro il Teramo? Sarà sicuramente una partita molto difficile, ma forse per noi è meglio giocare con squadre che giocano a viso aperto e a calcio come facciamo noi. Andremo sicuramente là per cercare i tre punti”.



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