Ventotto campionati possono bastare: a 46 anni Andrea Pierobon ha ufficializzato il suo ritiro dal calcio giocato dopo aver polverizzato il record di longevità per un calciatore professionista italiano. Da domani il suo ruolo sarà quello di preparatore dei portieri del Cittadella, squadra con cui ha iniziato nel lontano 1987 e con cui ha concluso la sua parabola nel decennio 2005-2015. In mezzo a questa lunga e bella carriera anche una permanenza di otto campionati a Ferrara tra il 1997 e il 2005, anno della mancata iscrizione e della successiva ripartenza dalla C2. In biancazzurro Pierobon ha collezionato 263 presenze, a poca distanza da Giulio Boldrini, il più presente di sempre della storia della SPAL a quota 288.

A giudicare dalle parole spese dallo stesso Pierobon con i colleghi de Il Mattino di Padova, si è trattato di una decisione sofferta, malgrado l’età: “È stata una decisione sofferta – ha detto a Diego Zilio – ma credo che fosse il momento di prenderla. Fisicamente sono ancora integro e ho pensato anche di continuare a giocare, ma a quasi 46 anni è ora di appendere i guantoni al chiodo e pensare al futuro. La retrocessione? E’ stata qualcosa di devastante, non lo nego, ma probabilmente avrei fatto lo stesso questo passo”.



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