Se Pietro Ceccaroni fosse nato in Inghilterra probabilmente si sarebbe guadagnato l’appellativo di “local lad”, letteralmente il ragazzo del posto. Quello che nasce in città, parte dal settore giovanile e poi si fa strada fino all’esordio in prima squadra. Il percorso è quello, ma per il difensore nativo di Sarzana – mezz’ora di macchina da La Spezia – non è ancora il momento di far parte in pianta stabile dell’undici di mister Bjelica. Così, visti i suoi diciannove anni, partirà per una stagione in prestito, destinazione Ferrara. E’ lui stesso a confermarlo al telefono: “Sì, da lunedì sarò un giocatore della SPAL”.

Sarà quindi Ceccaroni l’under chiamato a completare il reparto arretrato di mister Semplici. Nato il 21 dicembre 1995 a Sarzana, ha iniziato a giocare nella Sarzanese e prima di arrivare a quattordici anni nel settore giovanile dello Spezia ha trascorso un paio di stagioni tra Empoli e Carrarese. A La Spezia il suo percorso è stato lineare: Giovanissimi, Allievi e poi Primavera per tre stagioni con vista sulla prima squadra, fino all’esordio in serie B lo scorso 1 novembre, per quella che al momento rimane la sua unica apparizione nel campionato cadetto. Il suo contratto con i bianconeri durerà fino al 2018, segno che la fiducia nelle qualità del ragazzo c’è e non è poca.
Alto 188 centimetri, mancino naturale, Ceccaroni è un centrale che ovviamente sa farsi valere nel gioco aereo e non disdegna far partire l’azione palla a terra. Ora è chiamato a mettersi in gioco in una piazza ambiziosa come la SPAL: “Le aspettative – dice lui – sono un incentivo a fare bene. Se tra tante offerte ho accettato quella della SPAL è perché credo sia la squadra giusta in cui crescere: in tanti me ne hanno parlato bene, compreso mister Gallo che è stato lì qualche anno fa (come allenatore della Giacomense, ndr). Sarà la mia prima esperienza lontano da La Spezia e sono sicuro mi farà maturare tantissimo”.

Di certo a fargli da maestro troverà un altro ligure come lui, Marcello Cottafava, di diciott’anni più grande: “Sicuramente allenarmi mi permetterà di imparare tantissimo grazie alla sue enorme esperienza”. E chissà che un altro giocatore proveniente dalla Liguria, in questo caso dalla Sampdoria, non possa diventare il suo compagno di stanza in ritiro: la SPAL infatti sarebbe interessata a Wladimiro Falcone, portiere anche lui classe 1995. Reduce da un’esperienza poco felice a Como (appena 9 presenze), potrebbe cercare riscatto in biancazzurro: “Lo conosco – conferma Ceccaroni – perché l’ho incontrato da avversario e l’ho avuto come compagno nella nazionale: è un giocatore di qualità”.



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