Se si esclude il segno che porta con sé all’altezza della caviglia sinistra, Luca Mora sta bene. Sicuramente meglio del suo compagno di squadra Federico Gentile, anche lui uscito per infortunio durante SPAL-Lucchese. Mora infatti ha già ripreso ad allenarsi, mentre Gentile dovrà rimanere fuori causa almeno per una settimana. “Alla fine si è trattato solo di tanta paura e di una botta”. spiega lo stesso Mora prima dell’allenamento del martedì. “Lì sul momento me la sono vista brutta, soprattutto perché sarebbe stato triste infortunarsi subito all’inizio della stagione, a maggior ragione perché finora è andato tutto bene. Fortunatamente si è trattato solo di una contusione. Alla fine della partita Benvenga è venuto negli spogliatoi a scusarsi, ma per me non ce n’era bisogno: so che non voleva farmi male. E’ stato un contrasto di gioco, che per quanto brutto ci sta quando si va a cercare il pallone con decisione. Quindi per me è già tutto dimenticato”.

Per il resto solo soddisfazione: “Sapevamo che domenica sera ci sarebbe stato un bel clima e i tifosi non ci hanno deluso. E’ stato emozionante entrare in campo e vedere la coreografia. Ci ha sicuramente motivati maggiormente nel fare una bella prestazione all’esordio. Stiamo lavorando bene, pur consapevoli di dover migliorare. Contro la Lucchese siamo stati bravi a concretizzare le occasioni avute, poi quando davanti hai attaccanti bravi è tutto più facile. Cellini? Ha pagato da bere domenica sera, speriamo debba farlo ancora tante volte (sorride)”.

Mora quasi certamente sarà in campo contro il Rimini, mentre Gentile dovrà pazientare: il ginocchio destro al momento causa ancora dolore al centrocampista spallino e i primi accertamenti hanno evidenziato un leggero versamento. Motivo per cui lo staff medico ha prescritto riposo totale al giocatore, in attesa di sottoporlo a risonanza magnetica nella giornata di sabato.



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