Nel consiglio federale della Figc tenuto giovedì pomeriggio a Roma ancora una volta si è discusso di parecchie cose, ma non della situazione che riguarda Eros Schiavon e la relativa possibilità del suo tesseramento da parte della SPAL. Nella migliore delle ipotesi la questione verrà affrontata venerdì mattina, assieme a tutti gli altri punti dell’ordine del giorno che l’assemblea non è riuscita a trattare. Altrimenti tutto slitterà al mese prossimo.

Riassunto delle puntate precedenti: per giocare con la SPAL dopo la rescissione di contratto con l’Avellino, Schiavon necessita di una deroga appositamente richiesta alla FIGC, analoga a quella formulata un anno fa dal giocatore Fabio Mazzeo per il passaggio dal Perugia al Benevento. Fino a che la Federazione non darà il via libera, Schiavon potrà soltanto allenarsi e giocare amichevoli. Ovviamente in caso di pronunciamento negativo il giocatore potrà essere schierato solo a partire dal prossimo mese di gennaio. In questo senso però sembra esserci un cauto ottimismo in via Copparo. Se da Roma arrivasse il via libera, Schiavon comunque non verrebbe schierato per SPAL-Lupa Roma visti i tempi tecnici necessari per il tesseramento.

Nel frattempo, come da previsione, il Consiglio Federale ha votato a maggioranza l’estensione del periodo di commissariamento della Lega Pro, come riportato nel comunicato ufficiale diffuso nella serata di giovedì: “Il Consiglio, ascoltata la dettagliata relazione del Commissario Straordinario della Lega Pro Tommaso Miele, a seguito di approfondita discussione, ha deciso a maggioranza (con il voto contrario dei rappresentanti AIAC e del consigliere Gravina e con l’astensione del presidente dell’Aia Nicchi) di prorogare la durata del commissariamento al 31 dicembre 2015”.



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