Con gli uffici di via Copparo insolitamente semi-deserti (lo stato maggiore della SPAL si trovava a Torino per questioni istituzionali) il compito di fare il punto sull’attualità sportiva in casa biancazzurra è toccato a Mirco Spighi e Nikita Contini, reduci da belle prestazioni individuali nella sfida di Coppa Italia a Mantova. Mentre il giovane portiere di scuola Napoli è tornato sui concetti espressi a caldo nella sala stampa del Danilo Martelli, il laterale nativo di Forlimpopoli ha dato saggio di grande franchezza e simpatia. “Ieri sera – ha detto scherzosamente – ho insultato un po’ Zigo perché con quel rigore poteva chiuderla e farci andare a casa tutti prima. Battute a parte, sbagliare i rigori fa parte del gioco, l’importante è stato rimanere compatti e portare comunque a casa la vittoria. A livello personale sono contento, certo non è semplice passare da zero minuti d’impiego a centoventi, perché non si sa mai come se ne esce. Però direi che le risposte al momento sono positive e mi fa piacere aver dimostrato che posso fare la mia parte. Soprattutto credo che la prestazione di ieri sera abbia dimostrato che siamo un gruppo vero. Non avendo mai giocato insieme si poteva pensare ci fossero difficoltà, invece siamo stati bene in campo e abbiamo fatto una prestazione quasi perfetta”.

Spighi si è disimpegnato bene nel ruolo di mezzala nella linea di centrocampo a cinque, dimostrandosi un giocatore versatile. Dettaglio che non può che alzare le sue quotazioni: “Quando sono arrivato ho detto subito che posso ricoprire diversi ruoli. Chiaro che da esterno posso dare qualità di un certo tipo, mentre da interno o da terzino posso dare un altro tipo di contributo. Sono tranquillo perché so di avere la possibilità di giocare le mie carte. Manuel (Lazzari, ndr) sta facendo un gran campionato e sono contento per lui, perché fino a che si continua a vincere stare in panchina pesa meno”.

La Coppa ora riserva l’appuntamento con la Reggiana, per una partita che si annuncia quantomeno interessante: “Giocheremo per vincere, come sempre – ha detto Spighi – non andremo certo a fare una gita. Sarà una partita dura perché incontreremo una squadra tosta, poi c’è anche rivalità tra le tifoserie che vale come stimolo in più”. Toccare il tema dei tifosi significa inevitabilmente riflettere su quanto avvenuto in questi giorni: “Devo essere onesto, io penso a fare il giocatore: logico che per i tifosi non è una bella cosa, mi sembra una cazzata vietare la trasferta. Non capisco perché debbano pagare tutti per colpa di pochi. Non avere i tifosi che danno una mano è sicuramente penalizzante per noi”.



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