Nel bel mezzo della settimana che porta alla sfida casalinga con Trieste coach Trullo ha deciso di fare uno strappo alla regola e di convocare una conferenza stampa eccezionale, sostanzialmente per rendere tutti partecipi di cosa bolle in pentola in casa Bondi dopo il vertice tecnico-societario che si è tenuto lunedì dopo la sconfitta di Udine, la sesta consecutiva.

“Innanzitutto voglio ringraziare la società per le parole di fiducia che hanno avuto nell’immediato post-partita per me è per la squadra, nonostante il periodo difficile. Non voglio assolutamente cercare alibi, ma evidenziare delle attenuanti: il discorso non si limita solamente ad un aspetto tecnico, infatti bisogna tenere conto anche delle variabili fisiche e comportamentali (squalifiche dopo le espulsioni -ndr). Comunque, non stiamo giocando bene. Siamo la fotocopia sbiadita della squadra che è riuscita ad inanellare quattro vittorie consecutive.Dopo Treviso la nostra stagione è cambiata per infortuni e negligenza. Di questo mi rammarico, perché dopo aver perso ancora delle pedine abbiamo avuto un tracollo. Non siamo riusciti ad arginare in nessun modo la seconda ondata di infortuni”.

Ci sarà più spazio per i giovani? “So che il riferimento è a quanto detto dal presidente in una delle ultime dichiarazioni a caldo in sala stampa, ma la Bondi può vantare il giocatore più giovane con il più alto minutaggio. Mastellari, infatti, è pur sempre un classe 1996. A inizio stagione era previsto dovesse fare una ventina di minuti, adesso invece si è ritrovato a scollinare oltre i trenta. Proverò ad inserire gradualmente Zani, gli altri sinceramente mi sembrano troppo acerbi, non voglio bruciarli buttandoli nella mischia troppo presto”.

Che sia il caso di intervenire sul mercato? “Non credo siano necessari acquisti: Se ci sono tutto tutti i ‘senior’ non c’è bisogno di altri giocatori. Se però gli infortuni dovessero continuare in modo così persistente ci saranno da fare altre valutazioni”. E, quindi, come si esce da una situazione del genere? “Lo si fa tutti insieme, remando tutti nella stessa direzione. In circostanze del genere un allenatore ha più bisogno degli uomini che dei giocatori. Insieme ce la possiamo fare, sono sicuro che riusciremo a centrare i nostri obiettivi”.

Coach Trullo può contare sulla spinta del pubblico ferrarese che non è mai mancata nemmeno durante l’astinenza di risultati: “Sono in debito con la città di Ferrara, perché da quando sono tornato qui non è mai mancato il sostegno dei tifosi, della società, ma anche della stampa. Per questo mi sento debitore e in dovere di dare sempre il massimo. Qui sono come a casa mia, spero che questo periodo finisca presto. Le critiche? Se sono costruttive ben vengano. I supporters ferraresi non hanno mai superato il limite”.

Adesso arriva al Pala HiltonPharma una squadra come Trieste. Non proprio la migliore da affrontare in momento difficile: “Stanno attraversando un ottimo momento. Sono molto atletici e hanno allungato il roster ingaggiando Cittadini perché vogliono raggiungere obiettivi importanti. Il modo di giocare di Trieste lo conoscono tutti: difesa arcigna, contatti al limite e provocazioni. Non dobbiamo farci trascinare nel loro campo di campo di battaglia preferito perché ne usciremmo con le ossa rotta vista la lunghezza della loro panchina. Possiamo però adattarci un minimo abbassando il ritmo e di conseguenza il numero di possessi. Ma non ci snatureremo, visto che torna Moreno”.

Molto passa anche da Bowers, uscito con un ginocchio malconcio dalla sfida di domenica scorsa a Cividale. La presenza dell’ex Capo d’Orlando fa tutta la differenza del mondo: “I dottori devono fare gli accertamenti, domani lo saprò. Se è a disposizione, risulterà come al solito una pedina fondamentale per l’economia della squadra”. Sul finale Trullo non risparmia una stoccata agli arbitri: “Capisco che il nostro campo non sia un fattore come in quel di Bologna o Treviso, ma la soggezione che hanno i direttori di gara a volte fa storcere il naso. Non dico che le abbiamo perse tutte solo per le loro chiamate discutibili, però qualche situazione sarebbe potuta cambiare”.



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