Dopo un risultato così mister Semplici non potrebbe essere più raggiante: “Avevo chiesto ai ragazzi un approccio diverso in trasferta e sono stato accontentato. Abbiamo iniziato bene, riuscendo a sbloccare il risultato su un episodio che ha sicuramente indirizzato la partita a nostro favore e in superiorità numerica siamo stati bravi a giocare con concentrazione e personalità su un campo difficile, come confermano i quindici risultati utili consecutivi in casa messi in fila dall’Entella. I primi a vincere qua dopo il Crotone? È una statistica importante che impreziosisce il risultato ottenuto. In undici contro dieci si è messa bene e ne abbiamo approfittato per poi gestire la partita. Avremmo potuto essere più brillanti in qualche frangente, ma va bene così. Schiavon largo a destra? L’avevamo già provato in quella posizione, volevo dargli minuti nelle gambe perché come tutti gli altri è importante e gode della nostra fiducia incondizionata”. Ora si va verso Verona con il vento in poppa: “Questo era un banco di prova duro da superare, ma adesso sappiamo di che pasta siamo fatti anche fuori casa e cosa possiamo chiedere a noi stessi in futuro, ma è innegabile che in superiorità numerica siamo stati agevolati. Come mai mi sono sgolato sullo 0-3? Perché volevo evitare cali di concentrazione in una situazione del genere”.

Più scuro in volto Breda: “Mi sarebbe piaciuto giocare la partita undici contro undici, ma in inferiorità numerica è cambiato tutto. Sotto nel risultato e in dieci, la montagna da scalare era fin troppo impervia e poteva finire anche peggio. Sofferto sugli esterni? Ad un certo punto dovevamo solo attaccare, ma con la SPAL si soffre sulle corsie laterali quando si gioca in uno in meno. Facciamo tesoro di questa sconfitta, ma dobbiamo trasformarla in rabbia e dimenticarla in fretta”.



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