A margine dell’evento per la presentazione delle divise sociali per la stagione 2017/2018 ha preso la parola il direttore sportivo Davide Vagnati, incalzato su svariati argomenti, dal momento della squadra al rendimento di alcuni giocatori, ma l’attenzione della SPAL è tutta rivolta all’impegno contro l’Atalanta, in programma domenica alle 18 all’Atleti Azzurri d’Italia: “Andremo ad affrontare una squadra straordinaria, che ho avuto modo di vedere dal vivo spesso in questi anni. Il suo punto forte è l’intensità che riesce a mettere in campo, oltre all’organizzazione di gioco che è riuscito a darle Gasperini. E’ vero, giocheranno in Europa in questa settimana, ma questo non rappresenta per forza un vantaggio per noi. Credo che le chance di far punti per la SPAL siano tutte racchiuse nel modo in cui affronteremo l’impegno. Di solito l’Atalanta si schiera a specchio e se riusciremo a vincere qualche scontro diretto in campo potremmo tornare da Bergamo con un risultato positivo”.

Dopo la vittoria contro il Genoa l’ambiente sembra aver ritrovato più serenità, ma Vagnati si aspettava comunque un inizio di campionato piuttosto complesso: “Sapevamo che saremmo andati incontro ad un cammino diverso rispetto a quello intrapreso negli ultimi campionati, dove eravamo abituati a comandare il gioco e a decidere le partite in base alle nostre qualità. Quest’anno è cambiato tutto, la classifica è spaccata in due tronconi, ma sappiamo di avere tutte le caratteristiche necessarie per raggiungere la salvezza”. Che, in termini matematici, è fissata più o meno a quota 35 punti: “Ogni mese tutto può cambiare, quindi la cosa migliore da fare è concentrarsi sul presente. In queste ultime due partite si è visto qualcosa in più, soprattutto sul piano della voglia e dell’impegno. Il gioco arriverà col tempo grazie all’esperienza e al lavoro del nostro staff tecnico. Dobbiamo avere sempre il coltello tra i denti, ma questo dipende sempre dalla coesione del gruppo, e anche sotto questo punto di vista vedo continui miglioramenti, anche grazie alla presenza di leader”.

Il riferimento è chiaramente indirizzato a Mirco Antenucci, tornato sui suoi livelli dopo un inizio difficoltoso e una finestra di mercato turbolenta: “Ha deciso di rimanere a Ferrara e alla SPAL dove si trova alla grande. Con il Genoa ha indossato anche la fascia da capitano, confermandosi un giocatore per noi estremamente importante. Siamo felici che sia qua con noi, in estate ha rifiutato una golosissima proposta dall’Empoli per sposare la nostra causa e la scelta fatta gli sta dando ragione. Ma elogiando lui non voglio assolutamente sminuire il contributo degli altri attaccanti in rosa: Bonazzoli in allenamento mi sta piacendo tantissimo, mentre Borriello e Paloschi stanno dando il massimo in campo per aiutare la squadra. Il gol è un di più, ma sicuramente arriverà presto e sarebbe sbagliato valutarli solo leggendo numeri e statistiche”.

Da chi si aspetta tanto Vagnati è Alberto Grassi, rientrato in settimana dall’infortunio che lo ha tenuto fuori nelle ultime partite: “Siamo molto curiosi di vederlo all’opera con continuità, ma lo stesso discorso vale per Rizzo. Floccari? Probabilmente tornerà a disposizione dopo la sosta, mentre Meret rientrerà da Udine dove sta svolgendo le normali funzioni fisioterapiche post operazione”. Parole anche per Konate, oggetto misterioso del mercato e ancora in attesa di esordire in maglia SPAL: “E’ normale che quando un giocatore ha difficoltà nell’ambientamento renda di meno, ma non posso entrare in questioni tecniche che competono l’allenatore. Aspettiamo di vederlo in campo per dare un giudizio più completo su di lui”.
Chi invece ha già ampiamente fatto vedere tutte le sue qualità è Alfred Gomis, uno dei cardini di questa squadra: “Mi ha sorpreso in positivo. Alla sua prima stagione in A sta facendo veramente bene. Ma sono soddisfatto anche del rendimento della vecchia guardia, sta trascinando i nuovi arrivati, tra cui Oikonomou, Rizzo e Grassi, tre giocatori su cui abbiamo investito molto e che aspettiamo con trepidazione perché siamo sicuri possano darci un ottimo contributo”.

Chiusura dedicata al mercato, con particolare attenzione al ruolo di vice Viviani. L’ex Bologna e Verona non ha ancora avuto un attimo di riposo e in sede di trattative non è da escludere che la SPAL possa operare a centrocampo per garantire a Semplici maggiori scelte in un ruolo così delicato: “I giocatori ci sono, forse manca un’alternativa naturale. Bisogna avere fiducia nei giovani. Ad esempio Vitale si sta comportando bene in allenamento. Ma è presto per parlare di mercato e comunque, anche se dovesse arrivare qualcuno nei ruoli clou, dovrebbe partire un over. Noi siamo sicuri che la SPAL possa salvarsi anche così, ma a gennaio vedremo”.



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