A tre settimane dall’ultima volta (vittoria per 1-0 sul Genoa), la SPAL è chiamata a scendere in campo al Paolo Mazza contro una rivale tutt’altro che comoda, la Fiorentina di Stefano Pioli. Le due formazioni arrivano all’appuntamento con stati d’animo diametralmente opposti: i padroni di casa, reduci da due risultati utili consecutivi, cercheranno conferme sulla loro crescita collettiva mentre i toscani, zero punti nelle ultime due uscite, faranno di tutto per tornare a fare punti, possibilmente già a Ferrara.

Alla vigilia del match il tecnico spallino ha fatto il punto della situazione in casa biancazzurra: “Domani sarà una gara di enorme importanza per noi, affronteremo una squadra di grande valore vogliosa di fare punti dopo le ultime battute d’arresto. Sarà un match fondamentale per capire a che punto siamo con il nostro percorso di crescita, ma attenzione, non potremo considerarla una partita spartiacque, anche perché in questa categoria nessuna gara potrà definirsi tale: sarà invece importante per vedere se riusciremo a dimostrare ciò che queste prime dodici partite ci hanno insegnato”.

Durante la sosta la squadra ha lavorato molto sotto tutti i punti di vista, facendo registrare però anche degli infortuni muscolari. Semplici fa la conta dei suoi: “Oltre a Costa e Antenucci, non saranno della partita anche Vitale e Rizzo (ieri non si è allenato perchè aveva la febbre, ndr) ma ci sarà il ritorno di Floccari, un giocatore fondamentale per noi sia in campo, sia fuori. Non so ancora se lo inserirò dall’inizio, ma è chiaro che il ragazzo ha bisogno di giocare per ritrovare il ritmo partita e finché non gli do minutaggio non lo avrà mai. Oltre a questo, la nota positiva è che avrò praticamente tutti i centrocampisti a disposizione, cosa fondamentale anche per variare l’assetto tattico come nelle ultime uscite”.

Il riferimento è chiaramente al “nuovo”, si fa per dire, modulo che Semplici ha proposto. Parliamo del 4-4-2 che in determinate circostanze sembra dare maggiori garanzie al collaudato marchio di fabbrica, il 3-5-2 disegnato da Semplici. “Il modulo di partenza lo so già ma non lo dico (ride; ndr), in ogni caso al di là dei numeri con il mio staff valuterò l’assetto tattico che ci da maggiori garanzie in funzione dell’avversario che affrontiamo, anche se più della disposizione è la mentalità dei giocatori che fa la differenza. A tal proposito abbiamo sfruttato la sosta per lavorare sull’aspetto psicologico e sulla convinzione dei ragazzi, oltre ovviamente ad oliare i meccanismi in fase difensiva e offensiva del nuovo modulo. Il 4-4-2 proposto non sarà quello classico a cui siamo abituati in Italia, anche perché forse ci manca qualcosa sulle fasce per interpretarlo al meglio, ma in rosa ho un organico che mi dà le giuste garanzie per interpretare più assetti tattici”.

Per un toscano e fiorentino doc come Semplici, quella di domani non è (e non potrebbe essere altrimenti) una partita come le altre, e continua così: “In questa settimana ho fatto un sacco di interviste, soprattutto da testate viola e a tutti ho detto che per me non sarà una partita qualunque. Da piccolo ho sempre tifato per la Fiorentina e il mio idolo era Antognoni, che poi ho avuto anche la fortuna di conoscere di persona. Sono un tifoso della viola, è vero, ma sono anche l’ultras numero uno della SPAL e domani con la mia squadra e la mia gente cercherò di mettere in difficoltà la Fiorentina e possibilmente cercherò di batterla”.



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