A poco meno di sei anni dal rovinoso naufragio sportivo che coinvolse la sua Spal 1907, Cesare Butelli si vede condannato dal tribunale di Ferrara per il reato di bancarotta fraudolenta. Quattro anni di reclusione la pena comminata all’ex presidente (in carica dal 2008 al 2012), a fronte dei sei chiesti dall’accusa. Di fatto i giudici hanno accolto una larga parte della tesi del pubblico ministero, riconoscendo Butelli colpevole di aver dirottato fondi destinati alla Spal 1907 nelle casse di società private a lui riconducibili. Nella fattispecie si parla di 950mila euro pagati dall’imprenditore Remo Turra (coinvolto nell’operazione del parco fotovoltaico di Casaglia) per l’acquisto del 30% delle quote del club e altri 500mila per l’utilizzo dell’impianto, mai giunti nelle casse biancazzurre ma finiti bensì in quelle della società Gretom. In parallelo, 1,3 milioni sono finite nei conti di Gretom ed Etrapiris per operazioni inesistenti. Butelli è stato indicato come colpevole dai giudici anche per aver spostato verso le sue società 10mila euro dopo la dichiarazione dei fallimento. Oltre ai quattro anni di reclusione, per lui ci sono anche cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e la condanna a risarcire la Spal 1907 in sede civile. E’ stato invece assolto l’imprenditore bresciano Remo Turra, indicato dall’accusa come complice dello stesso Butelli. A entrambi era contestato di aver emesso fatture per operazioni inesistenti a scopo di evadere l’IVA. Per i giudici quest’ultimo fatto non sussiste.



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