Rush 6,5 – Parte con un gioco di prestigio che si trasforma in figuraccia e fatica a trovare il ritmo in attacco. Nella sua metà campo, invece, è solido, al pari dei compagni, dimostrandosi prezioso nella lotta. Chiude con un incoraggiante 6/9 da 2 punti e in termini di atletismo potrebbe fare anche di più.

Hall 8 – Con Cortese limitato dai falli e fuori partita è lui il fulcro dell’attacco della Bondi e Mike risponde presente. All’intervallo ha riposato solamente 52”, nella ripresa non scende neanche, segno che Bonacina senza di lui fa fatica a far girar la squadra. Una sua tripla clamorosa porta la partita sui binari di Ferrara ma è l’intera prestazione ad essere notevole: tripla doppia con 22 punti, 12 rimbalzi e 10 assist, e i 4 recuperi sono la ciliegina sulla torta per un mostruoso 39 di valutazione. Insomma, ordinaria amministrazione per come ci sta abituando, supportata da una dose di leadership notevole.

Fantoni 7,5 – Parte con l’handicap dei falli ma non si fa prendere dal panico, anzi. La sua partita è accorta e saggia, e sotto il ferro fa valere i muscoli tirando giù 10 rimbalzi e mettendo a referto 17 punti. Grant è l’unico che riesce un minimo a prendergli le misure, ma il pivot estense nel pitturato è in serata di grazia. Da sottolineare il 7/7 ai liberi, una rarità.

Donadoni 6 – Pochi minuti nel primo tempo ma un bel canestro in avvicinamento. Il suo utilizzo è ancora centellinato, ma potrà presto ritagliarsi più spazio, anche per far rifiatare i compagni più impiegati.

Molinaro 6 – Nel primo tempo è inesistente per le statistiche ma la sua fisicità pesa in difesa, dove stranamente non finisce vittima dei falli trovando minuti importanti. Si sblocca con una schiacciata ad inizio ripresa ma Bonacina preferisce affidarsi ai “senatori” nella rimonta decisiva.

Cortese 6 – Totalmente fuori partita per fino all’ultimo quarto, poi il capitano si accende, anche se ad intermittenza, mettendo comunque il suo mattoncino nella vittoria in Romagna. La partenza in marcatura su Rice è negativa e i due falli sul groppone lo limitano sensibilmente. La scarsa lucidità in attacco e l’evidente nervosismo per non riuscire nei pezzi di repertorio lo accompagnano fino alla fine, ma un paio di suoi canestri decisivi in testa a Giachetti sono letali per Ravenna.

Panni 6 – Come Molinaro viene buttato nella mischia più per consentire agli esterni della Bondi di riposarsi che per necessità tattiche. Impatto sufficiente, ora lo aspetta l’esame Udine in casa per confermare i progressi messi in mostra di recente.

Moreno 7,5 – Se non è l’MVP poco ci manca. Con la sua carica trascina i compagni e in difesa toglie il respiro al cervello dell’Orasì, Giachetti, facendogli perdere completamente la bussola. Qualche palla persa di troppo in attacco, ma gliela possiamo perdonare. Chiude la gara con 15 punti tirando con oltre il 50% dal campo e una quantità industriale di palle sporcate. Fondamentale.



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