Il verbo difendere, originariamente tradotto dal latino in respingere, è stato subito associato anche al significato di proteggere. Fare il libero nella pallavolo perciò non significa solo respingere i colpi del fuoco nemico, ma anche e soprattutto proteggere il proprio gioco ed i propri compagni. Federico Poli in questo ruolo ha speso la sua intera carriera, difendendo negli anni la metà campo granata con spirito di sacrificio per vedere i suoi compagni finalizzare i colpi. Abbiamo parlato con lui di questa Krifi che fatica a vincere, ma anche della sua carriera.

Nato e cresciuto a Ferrara, Poli ha fatto della 4 Torri una seconda casa per più di quindici anni. Nel 2013 ha aperto una parentesi durata due stagioni con la TMB Monselice in serie B, per poi migrare un anno in Norvegia per motivi di studio. Lì ha scelto la NTNUI Volleyball, militando nella massima serie norvegese. Quest’anno è tornato a casa: “Giocavo fuori città da quattro anni, avevo tanta voglia di tornare. Ho ritrovato solo in parte quel che avevo lasciato prima di partire. Molte cose sono diverse: a parte Matteo e Luca (Bernard e Smanio, ndr.) i giocatori sono completamente cambiati e lo stesso vale per i vertici della società. E’ stato come entrare in una squadra nuova, ma non mi sono preoccupato. Ho cambiato tre squadre negli ultimi tre anni, ogni anno per me rappresenta una novità”.

Quando Federico Poli ha ufficializzato il suo rientro, gli obiettivi societari raccontavano una storia molto differente da quella che è diventata la realtà col passare dei mesi. Per quanto ogni giocatore a settembre accetti il rischio di affrontare un campionato diverso dalle previsioni, il rimpianto è sempre dietro l’angolo. Ma non è questo il caso del libero ferrarese: “Sono felice della mia scelta di giocare a Ferrara, se tornassi indietro la rifarei anche consapevole del campionato che avremmo affrontato. Il nostro percorso non è finito, mancano ancora otto settimane e possiamo dimostrare quel che sappiamo fare”.

Ad un paio di mesi dalla fine del campionato, i granata si sono piazzati nel limbo delle squadre di metà classifica, perdendo più volte negli scontri chiave. Pensare positivo in questi ultimi mesi sta diventando sempre più difficile, ma Poli non si è mai lasciato scoraggiare dai bilanci e dalle sconfitte: “E’ sicuramente vero che il nostro campionato è sotto le aspettative. Ci eravamo detti di puntare alla posizione più alta e non siamo arrivati dove gli addetti ai lavori ci ci avevano chiesto di arrivare. Ad agosto le valutazioni su squadra, campionato ed avversari si fanno su carta e non è possibile essere precisi. Il campionato però non è finito, abbiamo la possibilità di migliorare cambiando il nostro atteggiamento partita dopo partita. Starà a noi provare ad arrivare più in alto possibile, in base a quel che sapremo mettere in campo con gli avversari più ostici”.

Dopo la sua esperienza all’estero, Federico ha conseguito la laurea in ingegneria meccanica ed ha iniziato a lavorare a tempo pieno: “Conciliare il lavoro e la pallavolo non è semplice, alcuni periodi sono davvero intensi. Ultimamente vivo in costante ritardo, ma ho sempre pensato che se c’è passione la fatica non esiste. A fine campionato farò come ogni anno le mie valutazioni, vedremo cosa succederà in futuro”.



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