Al termine della sfida con tra Fiorentina e SPAL abbiamo raccolto le impressioni di due protagonisti di giornata: Eros Schiavon e Mattia Vitale.

EROS SCHIAVON
“Diciamo che quando sono entrato, come terzino, era un momento molto delicato della partita, perché sia noi che loro avevamo avuto un paio di occasioni, ma nel secondo tempo, a differenza del primo, siamo riusciti a concedere poco e a ripartire più volte con Manuel (Lazzari) e con altri contropiede. È un punto molto importante, contro una squadra forte e dobbiamo continuare con questo passo, cercando di recuperare più energie possibili in vista dello scontro diretto di mercoledì sera contro il Chievo che per noi sarà fondamentale. Nel finale ho vinto un rimpallo fortunosamente e sono riuscito a entrare in area, poi quando mi sono sentito toccare ho cercato di lasciarmi andare con un po’ di esperienza, ma l’arbitro non c’è cascato. Non so come sarebbe andata se avessi continuato, magari la prossima volta farò una scelta diversa. Quando invece mi ha puntato Gil Dias, perché siamo stati ingenui a prendere una ripartenza da nostro calcio d’angolo, sapevo che il suo piede forte era il sinistro quindi ho cercato di mandarlo sul piede che usa meno; se poi avesse tirato all’incrocio di destro gli avrei fatto un applauso, oppure l’avrebbe parata il nostro grandissimo portiere come è stato. Per mercoledì speriamo di recuperare tutti, poi se ci sono da fare cinque, dieci o novanta minuti io sono disponibile a fare qualsiasi ruolo, come ho sempre detto. Come quinto l’ho fatto tante volte in allenamento, mentre in partite ufficiali solo col Cittadella a destra. E poi, finora, quando sono entrato, a parte un paio volte, abbiamo fatto sempre bene”.

MATTIA VITALE
“Abbiamo sofferto perché la Fiorentina è una grande squadra che ci ha messo davvero in difficoltà. Con un pizzico di fortuna siamo riusciti a conquistare questo pareggio importante ma se continuiamo a giocare con questa grinta e questa intensità arriveremo al nostro obbiettivo. Nel primo tempo giocando a tre a centrocampo siamo andati in difficoltà, poi quando il mister ha deciso di cambiare modulo la situazione è migliorata. Peccato per l’occasione da gol che ho avuto sui piedi: Lazzari ha fatto un bel cross ma purtroppo ho colpito la sfera con il parastinco. L’esordio in A? Ho scoperto di dover scendere in campo soltanto quando sono arrivato allo stadio. Non nego che all’inizio, soprattutto i primi dieci minuti, ero molto teso, poi con il passare dei minuti mi sono trovato a mio agio e penso di aver fatto una buona partita. Giocare in massima serie per me è stato molto emozionante, spero diventi la normalità per la mia carriera”.