Rolando Maran, pur con la tranquillità che lo contraddistingue, ha parlato di “finale” in riferimento alla partita di mercoledì sera a Ferrara: “Quando ci sono gli scontri diretti è logico parlare di finali, a maggior ragione nella parte conclusiva di stagione. Abbiamo approcciato tutte le ultime partite con questo spirito, questa vale un po’ di più perché è un confronto diretto. Loro arrivano da sette risultati utili che testimoniano quanto stiano bene. Questo è un momento positivo per loro, ma noi abbiamo ripreso con la testa giusta da un bel po’ di partite. Per un minuto non portavamo a casa un risultato da Napoli, altrimenti anche noi avremmo avuto una striscia lunga di partite (tre – ndr). Ma al di là di quello, il nostro momento è positivo e va confermato sotto il punto di vista del gioco“.

Ai cronisti locali che gli hanno chiesto che partita ci si aspetta, il tecnico del Chievo ha replicato così: “Sicuramente sarà una partita con molta aggressività da entrambe perché è normale sia così. Sono convinto che con lucidità, sacrificio e coraggio si possa fare una grande gara e portare a casa il risultato“. Peraltro, sollecitato sulla necessità soprattutto di non perdere, Maran ha sostanzialmente concordato: “La missione è quella di raccogliere il massimo, chiaro che dobbiamo essere bravi a rischiare il meno possibile perché questo ci dà più forza nell’andare ad aggredire le partite“.
Telegrafico invece nell’analisi della SPAL: “Una squadra che gioca insieme da tanto tempo, si è adattata alla categoria e ha trovato continuità di risultati“.

Dalle parole dell’allenatore gialloblù non sono arrivate indicazioni sulle scelte di formazione. I punti fermi sono la squalifica del centrale difensivo Bani (Gamberini/Dainelli i possibili sostituti) e il rientro dalla squalifica di Giaccherini. Resta un punto interrogativo invece sulle possibilità di vedere Birsa da titolare: “Sta un po’ meglio, il fastidio sembra essere sparito e un po’ alla volta sta ritrovando la condizione“.



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