Al termine della partita tra SPAL e Chievo Verona terminata con il punteggio di 0 – 0, nella sala stampa dello Stadio Paolo Mazza di Ferrara si è presentato ai microfoni dei cronisti solo Leonardo Semplici, perché Maran ha deciso di non rilasciare dichiarazioni: “Nonostante i risultati dagli altri campi non ci sorridano, noi guardiamo in casa nostra perché questo punto non è una sconfitta. Il calcio è questo, non dobbiamo farci condizionare. Pensiamo solo a noi stessi. Abbiamo provato a fare la nostra gara e credo che ci siamo riusciti, soprattutto nel primo tempo, durante il quale siamo riusciti a creare qualche occasione, bravo Sorrentino a sventare quella di Cionek. Peccato essere calati alla distanza, ma era del tutto preventivabile perché anche se i giocatori hanno recuperato per questa partita, avevano a dir tanto un allenamento nelle gambe. Penso che la SPAL questa sera semplicemente non sia riuscita a vincere. Ma ripeto: questa è la strada giusta, quella da seguire se vogliamo centrare la salvezza. Ed è importante che remiamo tutti dalla stessa parte per cercare di fare qualcosa di più. Sono tutto sommato soddisfatto perché il pareggio con il Chievo ci dà continuità. L’importante era non perdere e lo abbiamo fatto. Però ci tengo a sottolineare che noi giochiamo sempre per vincere. Dobbiamo senz’altro migliorare dal punto di vista della manovra: non possiamo sempre e solo affidarci alle giocate di Lazzari sulla destra. È vero, ci è mancata coralità nel gioco. Non ci capita spesso, ma questa sera siamo stati parecchio imprecisi in uscita, abbiamo perso diversi palloni. Comunque, non concordo con chi sostiene che la SPAL questa sera ha sofferto: la squadra sotto l’aspetto tattico non ha sbagliato praticamente nulla. Solo che in alcune circostanze ci è mancata lucidità e abbiamo fatto parecchia fatica ad uscire dalla nostra metà campo difensiva. Dobbiamo migliorare anche questo aspetto, continueremo a lavorare sodo. Confido che quando i giocatori riprenderanno una condizione fisica ottimale non commetteranno più certi errori”.