Quello tra Massimo Oddo e Igor Tudor è il nono avvicendamento sul fronte allenatori per la stagione 2017-2018 di serie A. Il croato, ex Juventus da giocatore, è il terzo allenatore stagione di un’Udinese in grave crisi (11 sconfitte di fila), reduce da undici sconfitte consecutive. La scelta di Tudor ha destato una certa sorpresa e curiosamente è legata alle vicende di un paio di ex biancazzurri – Delneri e Reja – e di altri due che avrebbero potuto esserlo.

Delneri (alla SPAL da giocatore dal 1968 al 1972) infatti ha rifiutato di tornare sulla panchina bianconera dopo l’esonero dello scorso novembre, così come un “no” è arrivato da Edi Reja (a Ferrara dal 1962 al 1968) che a Radio Olimpia ha dichiarato: “Ho ricevuto la proposta dell’Udinese, peraltro squadra della mia terra, ma ho rifiutato ringraziando la società friulana. Penso che sia arrivato il momento dei giovani, il calcio lo richiede, io ho già dato“. Non è un mistero che Reja fosse tra gli allenatori individuati dalla SPAL per una potenziale sostituzione di Leonardo Semplici nel momento più buio della stagione, in avvio di 2018. Così come fu esplorata la pista che portava ad Andrea Mandorlini: anche l’ex tecnico dell’Hellas è stato interpellato dall’Udinese, ma ha finito con l’accettare la proposta della Cremonese in serie B. E’ stato presentato martedì e avrà il difficile compito di invertire una rotta preoccupante assunta dal club grigiorosso: l’ultima vittoria risale addirittura al 21 gennaio. A febbraio in chiave SPAL spuntò anche il nome di Francesco Guidolin, altro grande ex bianconero: anche lui però ha declinato la proposta, a confermarlo è stato il dg dell’Udinese Franco Collavino.

Peraltro un piccolo filo lega il nome di Tudor alla SPAL: ai tempi dell’Hajduk Spalato il tecnico croato ha allenato Lorenco Simic, attuale centrale biancazzurro. Lo stesso Simic, nel corso della sua presentazione ufficiale, aveva detto di ispirarsi proprio a Tudor sotto il profilo tecnico.



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