SPAL salva già domenica 13 maggio se… Tutti gli scenari, tra scontri diretti e classifica avulsa

A 180′ dalla fine del campionato e con qualche verdetto già delineato, il cammino della SPAL passa necessariamente per Torino, per una trasferta ipoteticamente decisiva nella corsa salvezza. Infatti, visto il successo del Chievo Verona contro il Crotone e le sconfitte di Cagliari ed Udinese in casa rispettivamente con Roma e Inter, può essere il caso di mettere mano alle tabelle per scovare tutti gli scenari che potremmo trovarci di fronte al termine del match di domenica prossima contro i granata di Walter Mazzarri.

La classifica di Serie A nei bassifondi al momento recita così: Benevento ed Hellas già in B. Cagliari 33, Chievo Verona, Crotone e Udinese 34, SPAL 35. Il vantaggio di un paio di punti sui sardi è esiguo ma non trascurabile a due giornate dal termine della stagione, e già all’Olimpico Grande Torino, complice una combinazione di risultati più che favorevoli, la squadra di Semplici potrebbe anche festeggiare la salvezza con un turno d’anticipo.
Domenica prossima vigerà la regola della contemporaneità per tutte le squadre coinvolte nelle sabbie mobili, quindi alle 15 occhi su Torino-SPAL, ma antenne ben direzionate su più fronti: Fiorentina-Cagliari, Bologna-Chievo Verona, Crotone-Lazio ed Hellas Verona-Udinese. Ma cosa deve succedere in Piemonte e sugli altri campi per far sì che la festa inizi a Ferrara?

Senza bisogno che se ne spieghi il perché, la SPAL deve arrivare alla partita in casa con la Sampdoria con 4 punti di vantaggio sulla terzultima per essere sicura e non rischiare di essere coinvolta in qualche pericolosissima classifica avulsa. Ma per far sì che questo avvenga è assolutamente necessario vincere contro il Torino. Se così dovesse essere, la salvezza diventerebbe realtà al concretizzarsi di una di queste due ipotesi:

  • ALMENO UNA tra Chievo, Udinese e Crotone PERDE (il +4 diventerebbe incolmabile).
  • Il Cagliari NON VINCE.

In caso di pareggio o sconfitta della SPAL sul campo dei granata tutto sarebbe automaticamente rinviato al 20 maggio (al massimo il divario tra SPAL e Cagliari sarebbe di 3 punti), e lì i conti si complicherebbero notevolmente perché il rischio di doversi appellare alla classifica avulsa per decretare l’ultima retrocessione diventerebbe papabile.

Ma prima di addentrarci in discorsi aritmetici è il caso di spiegare una volta per tutte cos’è questa famigerata classifica avulsa di cui si sente sempre tanto parlare. In caso di arrivo a pari punti tra due o più squadre non è altro che il conto dei punti prendendo in considerazione solamente gli scontri diretti tra le formazioni appaiate in campionato. Esempio: se SPAL, Crotone e Chievo dovessero arrivare tutte e tre terzultime a, ipotizziamo, 35 punti, si prenderebbero in esame le seguenti partite disputate in stagione: Chievo-SPAL, SPAL-Chievo, Crotone-SPAL, SPAL-Crotone, Chievo-Crotone, Crotone-Chievo. Chi avrà fatto meno punti in queste sei partite finirebbe in B. E come secondo criterio discriminante sarebbe presa in esame la differenza reti negli scontri diretti.

Quindi proviamo a trovare il bandolo della matassa ipotizzando più arrivi a pari punti in terzultima posizione.

Arrivo a cinque:
SPAL, Udinese, Crotone, Chievo, Cagliari: Chievo 17, Cagliari 16, SPAL 9, Crotone 8, Udinese 5. Udinese in B

Arrivo a quattro:
1) SPAL, Udinese, Crotone, Chievo: Chievo 11, SPAL 9, Crotone 7, Udinese 5. Udinese in B
2) SPAL, Udinese, Crotone, Cagliari: Cagliari 16, SPAL 8, Crotone 5, Udinese 2. Udinese in B.
3) SPAL, Udinese, Chievo, Cagliari: Chievo 14, Cagliari 12, SPAL 5, Udinese 2. Udinese in B.
4) SPAL, Crotone, Chievo, Cagliari: Chievo 13, Cagliari 10, SPAL 5, Crotone 5.  Crotone in B per differenza reti a sfavore negli scontri diretti con la SPAL.

Arrivo a tre:
1) SPAL, Chievo, Cagliari: Chievo 10, Cagliari 6, SPAL 1. SPAL in B.
2) SPAL, Chievo, Crotone: Chievo 7, SPAL 5, Crotone 4. Crotone in B.
3) SPAL, Chievo, Udinese: Chievo 8, SPAL 5, Udinese 2. Udinese in B.
4) SPAL, Cagliari, Udinese: Cagliari 12, SPAL 4, Udinese 1. Udinese in B.
5) SPAL, Cagliari, Crotone: Cagliari 10, SPAL 4, Crotone 2. Crotone in B.
6) SPAL, Udinese, Crotone: SPAL 8, Udinese 4, Crotone 4. Crotone in B per differenza reti a sfavore con l’Udinese.

Arrivo a due:
1) SPAL, Chievo: Chievo 4, SPAL 1. SPAL in B.
2) SPAL, Udinese: SPAL 4, Udinese 1. Udinese in B.
3) SPAL, Crotone: SPAL 4, Crotone 1. Crotone in B.
4) SPAL, Cagliari: Cagliari 6, SPAL 0. SPAL in B.

C’è un’altra ipotesi da considerare, più occulta e contorta, ma comunque valida: se la SPAL dovesse vincere a Torino e al termine della giornata il terzultimo posto fosse occupato da un’Udinese (pareggio a Verona con l’Hellas) ancora in ottica aggancio matematico nei confronti dei biancazzurri (ma deve essere necessariamente a -3. Già il -2 rimanderebbe ogni discorso), si potrebbe comunque stappare lo champagne, e il motivo non è (solo) il vantaggio ferrarese negli scontri diretti in caso di arrivo a due, ma il fatto che in ogni classifica avulsa che coinvolga tre, quattro o cinque squadre e che comprenda sia SPAL che Udinese sarebbero i friulani ad avere la peggio. Discorso identico anche se sostituiamo il Crotone all’Udinese per le medesime motivazioni. In sostanza la SPAL si salva (senza dover temere la classifica avulsa) anche se vince a Torino e una tra Udinese e Crotone non vince.

Insomma, dopo tutte queste combinazioni la posizione della SPAL sembrerebbe abbastanza solida, considerando soprattutto il vantaggio accumulato sul Cagliari, tutt’altro che facile da colmare se compariamo il calendario dei biancazzurri con quello dei sardi. Per evitare di doversi affidare alle combinazioni sarà il caso di fare più punti possibile tra la trasferta di Torino e la partita del congedo contro la Sampdoria. Anche solo per chiudere col botto una stagione difficile da dimenticare.

EDIT: La prima versione di questo articolo conteneva un’omissione relativa alle combinazioni di salvezza della SPAL già nella giornata del 13 maggio. Abbiamo corretto tali informazioni alle 12.00 di martedì 8 maggio. Si ringraziano i lettori Alessandro Penazzi e Lorenzo Medini per il prezioso contributo di segnalazione.

Attualmente LoSpallino.com raggiunge un pubblico che non è mai stato così vasto e di questo andiamo orgogliosi. Ma sfortunatamente la crescita del pubblico non va di pari passo con la raccolta pubblicitaria online. Questo ha inevitabilmente ripercussioni sulle piccole testate indipendenti come la nostra e non passa giorno senza la notizia della chiusura di realtà che operano nello stesso settore. Noi però siamo determinati a rimanere online e continuare a fornire un servizio apprezzato da tifosi e addetti ai lavori.

Convinti di potercela fare sempre e comunque con le nostre forze, non abbiamo mai chiesto un supporto alla nostra comunità di lettori, nè preso in considerazione di affidarci al modello delle sottoscrizioni o del paywall. Se per te l'informazione de LoSpallino.com ha un valore, ti chiediamo di prendere in considerazione un contributo (totalmente libero) per mantenere vitale la nostra testata e permetterle di crescere ulteriormente in termini di quantità e qualità della sua offerta editoriale.

0