Il tormentone-Borriello potrebbe essere giunto alle battute finali. Nella conferenza stampa di venerdì mattina il ds Vagnati ha annunciato che la SPAL e i rappresentanti dell’attaccante napoletano stanno trattando i termini della rescissione del contratto stipulato ad agosto 2018 con scadenza giugno 2019: “Stiamo trattando per una risoluzione del contratto con i suoi legali per interrompere il rapporto di lavoro” ha scandito Vagnati. “Voglio essere molto diplomatico: chi deve sapere la verità la sa. Tutti sbagliamo, ma ci tengo a dire che qua abbiamo sbagliato veramente poco come società. La credibilità della SPAL non è stata toccata, anzi, sta aumentando. I giocatori vogliono venire da noi per la nostra serietà, per le strutture, per la tifoseria, per il progetto tecnico, per la città… quindi questa vicenda non influirà minimamente”.

Sull’argomento è intervenuto anche il presidente Mattioli: “Noi abbiamo pagato i nostri calciatori puntualmente il 25 di ogni mese, come per gli statali. Non so quante società di serie A possano dire lo stesso. I giocatori lo sanno e ci ringraziano. Borriello è sempre stato pagato puntualmente e curato al meglio. Da presidente ritengo di essermi comportato molto bene nei suoi confronti, non gli è stato fatto mancare nulla. Poi è andata com’è andata, quindi siamo rammaricati perché pensavamo di aver portato qui un professionista in grado di darci una mano a conquistare una salvezza un po’ più tranquilla. Ci servirà da lezione. Però io sono sereno per quello che ho fatto nei confronti di tutti i giocatori, non ho mai lasciato patate bollenti all’allenatore. Le cose non sono andate come dovevano per via del suo modo di concepire i rapporti nel calcio”.



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