L’abbinamento tra notizie di mercato e assenze apparentemente inspiegabili può essere decisamente deleteria. Lo dimostrano le speculazioni che si sono immediatamente accese attorno a Francesco Vicari dopo la mancata apparizione (al pari di altri, per la verità) nella prima amichevole stagionale, motivata da mister Semplici con “una operazione fatta a fine campionato”. Il fatto che Vicari venga dato come oggetto del desiderio di altri club (tipo l’Udinese) e non abbia ancora allungato il suo contratto (malgrado il proposito espresso dalla società) ha alimentato ipotesi un tantino disfattiste, tipo quella che vorrebbe il difensore in rotta con la società e quindi fuori per motivi diplomatici.

Niente di tutto questo. Dopo l’ultimo impegno ufficiale dello scorso 20 maggio, Vicari – in accordo ovviamente con lo staff sanitario della SPAL – ha deciso di sostenere un’operazione chirurgica per sanare quella che in gergo viene chiamata “sport ernia“. Una sorta di ernia inguinale (che per la verità un’ernia non è) che colpisce di frequente i calciatori e gli sportivi in generale (per chi vuole approfondire c’è questo link più specifico) e provoca dolori sia in fase di corsa sia in quella di torsione. Insomma una cosa abbastanza fastidiosa. In genere dopo l’operazione sono richiesti poco meno di due mesi per un recupero ottimale ed è per questo che nella prima parte di ritiro Vicari ha fatto un lavoro limitato e ben specifico. Se la tabella di marcia fissata assieme alla SPAL verrà rispettata, già nel corso della prossima settimana potrà riprendere ad allenarsi a pieno ritmo, tornando così a piena disposizione di mister Semplici.