L’ondata di tributi alla SPAL a punteggio pieno continua martedì 29 agosto con un’intervista del Corriere dello Sport-Stadio a Edi Reja, un altro degli storici ex dell’epoca di Paolo Mazza.

Il tecnico friulano, oggi supervisore del settore giovanile del Napoli, elogia la società – ma non solo – per l’ottimo inizio di campionato: “C’è una parola che spiega bene il primo posto della SPAL ed è ‘programmazione’. Non bisogna mai dimenticare che questa società tre anni fa era in serie C e cinque anni fa si era ritrovata tra i dilettanti. Quindi complimenti sinceri da uno che alla SPAL ci tiene. Bravi tutti, a partire dai proprietari, i Colombarini. Bene anche le scelte di mercato, con scelte azzeccate. L’anno scorso la SPAL si era concessa un’eccezione con Borriello, ma non c’erano i presupposti perché funzionasse: se mi avessero chiesto un consiglio glielo avrei detto… Al di là degli scherzi, da Kurtic a Petagna fino a Lazzari, questa è una squadra di qualità. E Antenucci la rappresenta bene: anche in serie B era una giocatore da A“.

Ci sono parole dolci anche per mister Semplici: “Tecnico serio e credibile, per questo qualche tempo fa mi spiaceva che si tirasse fuori il mio nome per la sua eventuale sostituzione. Dico invece che la società è stata saggia allora nel confermarlo e ha avuto ragione, come ha dimostrato la salvezza dello scorso campionato“.



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