Il Kleb Basket Ferrara, dopo la rovinosa caduta con Roseto (59-89), ha scelto la strada più spinosa e controversa per digerire la sconfitta: il silenzio stampa. Ad annunciarlo ai media è stato l’addetto alla comunicazione del club estense.
Come è facile intuire, quindi, dopo la sirena finale non si è presentato nessun tesserato della Bondi in sala conferenze per le interviste di rito del post gara. I musi lunghi a fine partita lasciavano presagire che qualcosa potesse succedere, ma la misura del provvedimento resta opinabile. Ma al di là della battuta d’arresto è difficile capire un simile gesto: trincerarsi dietro un silenzio forzato – non è dato sapere chi abbia preso la decisione – senza dare una benché minima spiegazione lascia sempre spazio all’interpretazione. E di atteggiamenti strani in campo ce ne sono stati diversi.
Un capitombolo di queste proporzioni ci può stare, una serata no pure. Oltretutto è stata la prima sonora sconfitta della stagione davanti al proprio pubblico. Può succedere di imbroccare una serataccia, e a questa squadra nessuno ha mai chiesto la luna; ma un commento a fine gara sì, nel bene e nel male, in rispetto anche del dovere di cronaca e informazione di cui godono tifosi e lettori.



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