Ancora qualche giorno e la SPAL avrà un nuovo portiere. Ormai si tratta solo di rifinire gli ultimi dettagli formali per l’arrivo a Ferrara di Emiliano Viviano: sarà lui a rappresentare il primo innesto della campagna acquisti invernale del ds Vagnati. Il nome dell’ex portiere (tra le altre) di Bologna, Palermo, Fiorentina e Sampdoria circolava ormai da più di un mese ed ha sempre rappresentato la priorità per la dirigenza biancazzurra. Viviano dallo scorso giugno è in Portogallo allo Sporting, ma non ha mai giocato una singola partita ufficiale a causa della bizzarra situazione che si è creata in estate all’interno del club biancoverde: ne avevamo parlato approfonditamente a novembre.
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Viviano ha compiuto 33 anni lo scorso 1 dicembre e ha giocato la sua ultima partita il 5 agosto 2018 contro l’Empoli, in un’amichevole precampionato. Quella è stata una delle due apparizioni con la maglia dello Sporting (l’altra è datata 28 luglio contro il Marsiglia), mentre l’ultima presenza nella serie A italiana risale a Sassuolo-Sampdoria dello scorso 6 maggio, in occasione della 36^ di campionato. Perciò non sorprende che gli esperti di mercato (come Gianluca Di Marzio) riferiscano che l’accordo tra Sporting e SPAL riguardi un prestito secco di 6 mesi con la promessa di aggiornarsi al termine della stagione per valutare il da farsi. In tal caso il club biancazzurro coprirebbe buona parte dell’ingaggio di Viviano, nella speranza di rilanciarlo e magari acquisirlo a titolo definitivo in vista della prossima stagione di serie A. L’accordo del giocatore col suo attuale club scadrà a giugno 2020, ma sembra fin troppo evidente che lo Sporting punti a liberarsi del contratto, vista la scelta deliberata di puntare su altri portieri.
L’inserimento di Viviano nell’organico della SPAL presuppone automaticamente la restituzione di Vanja Milinkovic-Savic al Torino: il gigante serbo chiuderà la sua esperienza ferrarese con 3 presenze (2 in campionato) e 6 gol al passivo.
Nel corso della sua carriera Viviano ha accumulato 234 presenze in serie A nell’arco di nove stagioni, costruendosi anche la fama di portiere para-rigori. Nella sua esperienza nel massimo campionato ha respinto 12 conclusioni dal dischetto su 39. Un dato che lo colloca al 18° posto dei migliori di sempre della serie A in questa particolare classifica, dietro di appena una lunghezza rispetto a interpreti di prim’ordine come Toldo, Marchetti e Taglialatela. Nei suoi anni alla Sampdoria ha sempre indossato l’inusuale maglia numero 2, che alla SPAL è rimasta libera dai tempi della cessione di Oikonomou al Bari a gennaio 2018.



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