Prima il Bologna, poi il Parma. Risultato: sei punti. Nel girone d’andata la SPAL non fece prigionieri, approfittando anche di due avversarie in pieno rodaggio. Ora il quadro è un po’ cambiato e il Parma viaggia con dieci in punti in più dei biancazzurri, grazie soprattutto alla coppia Inglese-Gervinho. Abbiamo chiesto a Simone Lorini di Parmalive.com di aiutarci a fare il punto sui ducali alla vigilia dell’appuntamento del Tardini.

Simone, partiamo da una nota statistica interessante: il Parma è tra le ultime squadre nelle voci offensive, gol, tiri e assist. Ma la classifica sembra proprio non risentirne, anzi.
“Il Parma è soprattutto una squadra concreta, che mantiene le gare sempre in equilibrio e che nelle prime venti giornate ha avuto l’abilità e anche la fortuna di saper far girare a proprio favore gli episodi spesso e volentieri. All’andata, ad esempio, questo non successe. Ma nell’ultima gara di Udine con due tiri ha conquistato tre punti pesantissimi. Il Parma è così, le sue gare sono sempre aperte fino all’ultimo minuto, ma per il 95% finiscono con un gol di scarto, sempre in equilibrio”.

In quanti secondo te si sarebbero aspettati un avvio del genere?
“Nessuno, secondo me neanche all’interno del club stesso. Immagino che gente come Gervinho e Bruno Alves quest’estate abbia avuto un sentore, altrimenti difficilmente avrebbero scelto una neopromossa”.

D’Aversa ha iniziato la stagione sommerso da critiche, poi ne è venuto fuori alla grande. È riuscito a trovare la quadratura del cerchio?
“No, D’Aversa è tutt’ora abbastanza discusso! Il Parma non gioca un calcio spettacolare, qualcuno dice che non gioca affatto e in una piazza come quella ducale non è semplice proporre un gioco così speculativo, proprio per le tante aspettative che ci sono su una squadra abituata a lottare per l’Europa o comunque per una posizione di prestigio”.

I tifosi possono aspettarsi qualche altro colpo di mercato nelle battute finali?
“Sicuramente, penso arriveranno almeno altri tre elementi, due di certo. Un centrocampista e un esterno d’attacco, la mia speranza è che l’età media della squadra venga abbassata, con giocatori di proprietà, che al momento sono pochi”.

Messa ormai al sicuro la permanenza in Serie A, qual è l’obiettivo del Parma nel breve periodo?
“A 28 punti è obbligatorio pensare solo ed unicamente a fare altri dodici punti, quindi quattro vittorie. Nient’altro”.

E nel lungo invece?
“La società ha fatto chiaramente capire che l’obiettivo è tornare ad essere una squadra che vive costantemente la Serie A, vista la storia recente del Parma, i tifosi sono ormai abituati a certi tipi di palcoscenici”.

Passiamo al campo: con il centrocampo è falcidiato da infortuni, quale pensi che sia l’undici anti-SPAL che ha in mente D’Aversa?
“Partito Deiola, penso sia il momento di far vestire una maglia da titolare a Kucka, che probabilmente non sarà al 100% ma deve essere rischiato. La formazione con tutta probabilità sarà la stessa di Udine, quindi: Sepe tra i pali, Iacoponi e Gagliolo terzini,  Alves e Bastoni in mezzo. A centrocampo vista l’indisponibilità di Stulac, Scozzarella prende il suo posto, Kucka mezzala destra e a sinistra uno tra Dezi e Gobbi, vista l’emergenza. A meno che non recuperi Barillà, in quel caso toccherà a lui fungere da raccordo tra la retroguardia e gli avanti. In attacco Gervinho, Inglese e Siligardi, o in alternativa Biabiany”.

Che partita ti aspetti?
“Come dicevo, la solita partita molto equilibrata, in cui il Parma rende durissima la vita all’avversario grazie ad una spiccata abilità tattica. Le volate di Gervinho, considerato il fatto che la SPAL immagino proverà a fare la partita, saranno il pericolo principale”.

Per concludere, chi o cosa può fare pendere la bilancia da una parte piuttosto che dall’altra?
“Di sicuro la presenza in squadra di giocatori di caratura superiore come Gervinho, Inglese e Alves può favorire il Parma dal punto di vista degli episodi. La SPAL invece sono convito si farà preferire dal punto di vista della manovra, ma i crociati vorranno rifarsi dopo la beffarda sconfitta dell’andata”.



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