Fuori Cesare Barbon, dentro Alessandro Buffo. È questo l’ultimo innesto di mercato del Kleb Basket, che nella giornata di mercoledì lo ha presentato ufficialmente attraverso le parole del ds Alessandro Pasi. Ma prima di addentrarsi in discorsi tecnici, il pensiero del dirigente estense va prima di tutto all’ex guardia, rilasciata certamente non per mancanza di fiducia nei suoi mezzi: “L’arrivo al fotofinish di Buffo è stata una scelta dettata dal protrarsi del fastidio fisico che si è accanito con Cesare Barbon, che ringraziamo per l’apporto. Purtroppo abbiamo preso la decisione di separarci, ma è una scelta condivisa anche col ragazzo. Buffo e un giocatore totalmente diverso, fisico, un agonista puro, che ci darà una grossa mano negli allenamenti e in partita. Sicuramente ha meno doti al tiro rispetto a Cesare, ma è più completo in generale. Siamo contenti che sia qua e lascerei a lui la parola, ma non prima di aver ringraziato la proprietà per aver permesso di effettuare questa mossa di mercato che ci consentirà di affrontare le prossime sette finali al completo”.

Poi è il momento di Buffo: “Sono molto contento di poter partecipare a questo finale di stagione con la maglia di Ferrara. Ringrazio la società per avermi dato questa possibilità. Ho visto sin da subito una squadra unita, capace di fare molto bene e pensiamo già a Verona. E’ la mia prima esperienza a questo livello dopo i mesi passati alla Bakery. Lotto anche contro me stesso per dimostrare di poterci stare. Ho degli obiettivi e sono molto contento di stare in questo club per le prossime sette partite”.

Domenica arriva la Tezenis, per Pasi un avversario difficile da affrontare, ma battibile con l’aiuto del pubblico amico: “Noi abbiamo sempre beneficiato dell’effetto casalingo, anche nei momenti più bui. Al di là della partita contro Roseto, abbiamo sempre tratto beneficio dal calore dei nostri tifosi. Contro Verona ce ne vorrà tanto e invitiamo tutti gli appassionati di venire al palasport. Sarà dura, Verona è una squadra dalla rosa linga, grossa fisicamente, ma nel nostro piccolo ci sentiamo in fiducia e pensiamo di poterci giocare questa partita ad armi pari”.

Il bilancio sul mercato dei giovani e soddisfacente?
“Partendo dal presupposto che siamo ancora tutti dentro ad un tugurio e che siamo stati anche in tempesta, siamo sicuri della solidità della nostra famiglia. Rispetto ad inizio anno, degli innesti fatti qualcuno si è rivelato migliore di quanto potessimo pensare, qualcuno non ha reso abbastanza, poi ci siamo trovati a dover affrontare anche vari imprevisti. Dal punto di vista tecnico qualcuno è esploso, qualcuno è andato via, qualcuno si è rotto, ma alla voce giovani siamo a metà strada. E’ stata un’annata difficile, è venuto a mancare quello che avrebbe dovuto essere il nostro architrave. Ma tutti hanno sicuramente dato più di quello che avevano, quindi posso ritenermi soddisfatto, anche se siamo ancora convalescenti. Per quanto riguarda i senior, siamo stati bravi e fortunati a pescare le persone giuste. Ognuno lavora per i propri compagni e questa è la nostra forza e i giovani che hanno avuto poco spazio in partita hanno sempre dato il massimo in allenamento”.



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