E’ un Walter Mattioli amareggiato quello che si presenta ai microfoni nella zona mista del Meazza. Il presidente non ci sta e non salva nessuno, condannando l’atteggiamento a suo giudizio eccessivamente remissivo della SPAL.

“Sono amareggiato e per la prima volta anche preoccupato, perché non mi è piaciuto come abbiamo interpretato la partita. Siamo venuti ad affrontare una delle squadre più importanti del nostro campionato e dovevamo sfruttare la situazione particolare che sta attraversando. Per farlo dovevamo interpretare una partita perfetta, che doveva essere giocata con temperamento ed agonismo, cosa che non ho visto se non in piccole parti della gara. Quindi sono preoccupato perché le partite sono sempre meno, sotto iniziano a far punti e per noi diventa difficile. Quello che chiedo, ma lì non ci sono problemi, è il sostegno di tutti i nostri tifosi sin dalla prossima gara di sabato: le prossime partite, quella con Roma in casa e col Frosinone fuori, sono match che ci diranno se ci potremo salvare o meno”

“Invece quello che chiedo ai giocatori è di interpretare al meglio le gare con tanta determinazione ed agonismo, altrimenti diventa difficile: magari giochiamo anche bene, ma giocando così sono più le partite che perdiamo che quelle che vinciamo, quindi occorre cambiare sistema. Siamo una squadra tecnica, brava, ma dobbiamo mettere in campo anche queste altre caratteristiche, altrimenti diventa complicato fare risultato: col passarsi la palla in continuazione senza tirare mai in porta diventa difficile vincere, quindi bisogna che il mister cambi un attimo sistema e trovi le modifiche che ci consentano di fare partite diverse da quella di oggi. Non c’è altro sistema per poterci salvare. La SPAL ha i calciatori giusti per raggiungere l’obiettivo, ma devono cambiare atteggiamento: sono calciatori forti, tecnici, e non li voglio vedere reagire come dopo il primo gol, quando sembrava scontato che dovessimo perdere per forza a testa bassa. Noi dobbiamo essere determinati e cercare il risultato fino all’ultimo minuto, queste sono le caratteristiche che servono e la squadra le ha tutte. Insomma, serve più temperamento sia da parte della squadra sia dal nostro mister: probabilmente quello adottato è un sistema di gioco che faticano a modificare, ma li abbiamo visti fare grandi partite in certe occasioni e se ci vogliamo salvare dobbiamo tornare a fare proprio quelle gare e abbiamo tutto quello che serve per poterlo fare. Dipende solo da loro”.



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