Sono tutti in ballottaggio, allenatore compreso“. Leonardo Semplici ancora una volta usa l’ironia e ci abbina un sorriso per evitare di parlare di quello che i giornalisti chiamano turnover in vista della partita contro la Lazio: “E’ un termine che usate voi, ma io vi ripeto che considero tutti potenziali titolari. Ne ho alcuni da 25 partite all’anno e altri da 5, ma sempre titolari sono“.
Turnover o no, qualche cambio però ci sarà: “Vedremo domani, ma qualcuno cambierò perché siamo usciti un po’ stanchi dalla partita col Frosinone. Tra impegni delle nazionali, il caldo e il dispendio di energie psicofisiche, avrò bisogno di confrontarmi con lo staff per individuare gli undici interpreti maggiormente pronti“.

SPAURACCHIO LAZIO – “Senz’altro per noi è una partita difficile. I precedenti dicono che con la Lazio facciamo abbastanza fatica e siamo usciti in malo modo, perché hanno qualità tecniche e fisiche particolari. E ora attraversano il miglior stato di forma dall’inizio della stagione. Le ultime partite con loro ci hanno detto che si tratta di una squadra con qualità che fatichiamo a limitare. Magari stavolta Inzaghi deciderà di far riposare qualcuno in più (sorride, ndr). Dovremo fare del nostro meglio per cercare di limitarli. Giocano con un modulo simile al nostro, ma abbinano grande fisicità a velocità e tecnica. Per questo a livello di formazione avrò bisogno di chi potrà darmi garanzie di tenuta atletica. La Lazio ti induce a fare la partita, ti aspetta e poi ti colpisce grazie alla grande qualità dei suoi giocatori. Basta davvero una singola giocata e noi dovremo saper prevenire anche quella per fare risultato“.

FAME DI PUNTI – “Non vogliamo certo fermarci e per farne altri dovremo affrontare questa partita con la giusta mentalità e tanta voglia. Mancano sempre meno partite e un risultato positivo in questo momento può diventare determinante. A Frosinone abbiamo fatto un grande risultato, vincere lì era fondamentale. Però bisogna migliorare alcuni aspetti che sono decisamente mancati. Questa vittoria ci ha dato fiducia e convinzione, anche se è stata, per così dire, sporca. In quattro anni e mezzo della mia gestione credo che non ci sia mai riuscito di vincere una partita di questo tipo in questo modo ed è un aspetto che ci è stato rinfacciato in alcune occasioni. Penso che a Frosinone sia stato lanciato un segnale, soprattutto a noi stessi: nelle domeniche in cui non siamo al meglio, possiamo sopperire con carattere e determinazione. Qualche giocatore magari sospettava di non essere in grado di mostrarle in un certo modo. Il pensiero di dover assolutamente fare risultato ci ha indubbiamente condizionati, soprattutto nel secondo tempo. Non dovrebbe accadere, ma bisogna mettere sul piatto anche lo sforzo degli avversari. Chiaro che domani non potremo riproporre una prestazione di questo tipo, perché la Lazio ha qualità diverse e non perdonerà i nostri eventuali errori. Mi interessa soprattutto che la squadra sia in grado di interpretare la partita e i suoi momenti: ossia quando è ora di farla, quando è ora di subirla e la via di mezzo”.

DIFESA (E PORTA) – “Considero tutti in ballottaggio. E’ vero che la difesa ha giocato bene a Frosinone, ma dobbiamo guardare al quadro generale delle tre partite in una settimana. E ripeto, siamo usciti un po’ stanchi dalla partita di domenica. Per cui al momento più che l’ultima prestazione devo dare priorità alla condizione attuali degli interpreti. Felipe e Regini? Stanno bene. Felipe ha avuto un problema alla schiena prima della partita contro la Roma e non volevo giocarmi un possibile cambio. Regini inizia ad avere una condizione buona, che può permettergli di entrare negli undici titolari“.

CENTROCAMPO – “Kurtic è un giocatore importante, ma anche su di lui dovrò ragionare perché è reduce da tante partite e questo ha condizionato un po’ la sua ultima prestazione. Vedremo se lo farò riposare domani o domenica. Dipenderà da come andrà l’ultimo allenamento e dalle sensazioni che mi trasmetterà lui stesso. Il regista? Vediamo, ho diverse possibilità. Valdifiori è senz’altro arruolabile, se è stato fuori finora non è stato certo per problemi fisici, ma per una mia scelta tecnica.  Lazzari invece ha bisogno di giocare il più possibile, ha saltato già abbastanza partite. Più gioca e più la sua condizione migliorerà, non è ancora al massimo delle sue possibilità“.

ATTACCO – “Assieme ad Antenucci, Floccari, Paloschi e Petagna prendo in considerazione anche Jankovic: per lui vale lo stesso discorso fatto per Regini. In allenamento Marko è stato provato da terzo attaccante (quindi con un modulo a tre in avanti), da trequartista o da seconda punta dietro ad un centravanti. Ha caratteristiche diverse dagli altri e questo ci dà la possibilità di variare sia dall’inizio, sia a partita in corso. Però devo anche far sì che la squadra non si ritrovi sbilanciata in certe situazioni“.

CORSI PUNGENTE – “(Fa un largo sorriso, ndr) Se il presidente dell’Empoli la pensa così io non ho niente da dire. Io penso solo ad allenare la SPAL e cercare di migliorarla per arrivare alla salvezza“.



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