All’indomani della rotonda vittoria di Verona contro il Chievo, Radio Sportiva ha intervistato Davide Vagnati per capire un po’ cosa riserverà il futuro della SPAL, soprattutto in chiave di mercato.

OBIETTIVO RAGGIUNTO – “Realizzare quello che sta accadendo richiederà un po’ di tempo, anche perché tutti siamo concentrati sul proposito di concludere la stagione nel miglior modo possibile, senza accontentarsi. Per festeggiare e capire bene cosa abbiamo fatto avremo tempo a campionato concluso”.

LE DIFFICOLTA’ – “Una società come la nostra, che ha fatto il doppio salto per riaffacciarsi in serie A di recente, deve per forza passare attraverso momenti delicati all’interno di una stagione, perché l’obiettivo è la salvezza e lo resterà anche negli anni prossimi, che ovviamente mi auguro possano essere tanti. Ci tengo però a ricordare che la SPAL non è mai stata nelle ultime tre della classifica e anche nei momenti meno positivi ha sempre avuto un margine di due, tre punti sulla terzultima. L’anno scorso quando andammo a Crotone eravamo a meno quattro e fummo bravi a vincere quello scontro diretto: era una situazione decisamente più complicata. Quest’anno ci sono stati passaggi difficili, ma con il nostro equilibrio e la nostra consapevolezza ne siamo usciti grazie al lavoro, mettendoci la serenità che ci ha sempre contraddistinto”.

SEMPLICI – “Leonardo ha detto che ci incontreremo per cercare di capire cosa c’è da fare nella prossima stagione, ma non ha detto che vuole andare via. Anche perché sarebbe poco opportuno farlo, visto che ha un contratto per un altro anno. Chiaro che dobbiamo cercare di programmare il futuro insieme, sicuramente noi vogliamo proseguire con lui”.

LAZZARI – “Sicuramente Manuel ha fatto un altro campionato straordinario, quindi avrà sicuramente richieste di club di livello superiore. Noi possiamo contare su una società forte e siamo una piazza importante: basta vedere quanti tifosi ci seguono in trasferta. Sono elementi che pesano nelle scelte dei calciatori. Lazzari può ambire a qualcosa di diverso e questo vale anche per altri nostri calciatori, ma ci devono essere i presupposti giusti: non siamo nelle condizioni di dire che non venderemo nessuno, ma nemmeno che ci sia la necessità di cedere. Valuteremo di caso in caso”.

FARES – “Momo è un ragazzo che stimo particolarmente e quando abbiamo deciso di fare questo investimento non tutti erano contenti. Ha avuto un inizio un po’ balbettante, ma lui è stato bravo a superare le critiche e il mister è stato bravo a dargli fiducia. Secondo me è un giocatore dal grandissimo potenziale, ma non è che possiamo pensare di venderli tutti… Non vogliamo smantellare la squadra perché vogliamo restare in questa categoria a lungo. Però è normale che Momo possa avere delle richieste importanti per il ruolo che ha e per le qualità che esprime”.

MONCINI – “Gabriele è un ragazzo che tenevo d’occhio da diversi anni, siamo riusciti a portarlo a Ferrara e a gennaio abbiamo condiviso questo percorso col Cittadella. Marchetti (il ds granata, ndr) lavora sempre bene con i giovani e ora il ragazzo merita un’occasione in serie A. Siamo pronti a dargli questa opportunità: ha fatto gol in tutte le categorie (12 in 16 partite in questa stagione, ndr), gli manca solo la massima serie”.



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