Per continuare a inseguire il traguardo del decimo posto, la SPAL dovrà provare ad aggiornare un altro paio di capitoli delle proprie statistiche dei tempi recenti. Infatti le avversarie delle prossime due partite casalinghe – Napoli e Milan – sono le uniche contro le quali la squadra di Semplici non è ancora riuscita a conquistare un singolo punto dal momento del suo rientro in serie A.  Con entrambe le squadre il bilancio è netto: tre incontri, tre sconfitte. Col Napoli la SPAL è andata quantomeno vicina a strappare un paio di pareggi: basti pensare al beffardo 2-3 del settembre 2017 o al confronto dello scorso dicembre al San Paolo, con il prodigioso intervento di Meret sul colpo di testa di Fares.

L’ultima vittoria in serie A contro i partenopei risale addirittura al settembre 1962: un 4-2 casalingo che servì, anche solo parzialmente, a vendicare la sconfitta nella finale di Coppa Italia della stagione precedente.

Il bilancio dall’agosto 2017, squadra per squadra:
7 punti su 12: Bologna
6 punti su 12: Roma, Genoa
5 punti su 12: Atalanta, Chievo, Udinese*
4 punti su 12: Lazio, Juventus
3 punti su 12: Sampdoria
2 punti su 12: Torino, Fiorentina, Sassuolo,
1 punto su 12: Inter, Cagliari
0 punti su 9: Milan, Napoli
* = 5 su 9 in attesa di Udinese-SPAL del prossimo 18 maggio

La SPAL tra l’altro è ancora in ballo per eguagliare un altro record, decisamente più pesante: quello del numero massimo di vittorie in un campionato di serie A. Il primato appartiene alla formazione della stagione 1956-57, che chiuse decima in un campionato con 18 partecipanti a quota 33 punti (47 se anche all’epoca ci fossero state le vittorie da 3). Certo, per accostarsi a quella SPAL sarebbe richiesto un cammino perfetto da qui al 26 maggio, ma perché mettere limiti all’immaginazione?

Anche chiudendo con le attuali 11 vittorie la SPAL 2018-2019 si collocherebbe in una posizione assolutamente rispettabile nei confronti delle sue versioni precedenti. 12 successi in serie A sono stati colti in sole tre occasioni (1951-52; 1959-60; 1962-63) nell’epoca di Paolo Mazza.



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