La SPAL ha chiuso la serie A 2018-2019 con il maggior numero di gol segnati di testa (18) e il terzo posto a pari merito (con Atalanta, Inter e Bologna) per il maggior numero di segnature da azione di calcio piazzato (13). Nella stagione precedente il primo dato si era fermato a 5 (uno dei peggiori del campionato), il secondo a 11.

Attribuire i progressi all’esclusivo ingaggio di Gianni Vio è tendenzialmente una semplificazione, ma non ci sono dubbi che lo specialista degli schemi su palla inattiva abbia saputo dare una marcia in più ai biancazzurri. I suoi segreti ovviamente restano ben custoditi, ma Vio ha comunque accettato di condividere il suo punto di vista con Guglielmo Longhi de La Gazzetta dello Sport: “Ho sempre considerato punizioni e angoli uno sport differente rispetto al calcio, perché richiede strategie e studi particolari. Poi la differenza la fanno i giocatori. Nella SPAL ci sono tanti colpitori di testa forti: Petagna, Kurtic, Felipe, Bonifazi. E il fatto che nel ritorno abbiamo fatto più gol in questo modo, significa che stiamo migliorando“.

Il titolo della mia tesi a Coverciano era: ‘Palle inattive: un attaccante da 15 gol’. Chiaro no? Battere bene punizioni e angoli è come avere un centravanti in più. E richiede un quarto d’ora d’allenamento ogni giorno. L’idea di partenza è studiata e riprovata in allenamento, poi la partita è un’altra cosa, ci sono gli avversari, le situazioni cambiano. Alla SPAL abbiamo una decina di schemi, più le varianti. Kurtic, è quello che si ferma più degli altri. Professionista vero“.

Vio ha anche rivelato che lo schema meglio realizzato dalla SPAL in questa stagione ha portato ad un gol… cancellato dal VAR: “Quello annullato ingiustamente a Floccari contro la Sampdoria. Perfetto. Tanto è vero che nel mio archivio l’ho messo comunque tra i gol segnati“.

 



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