A margine del match amichevole vinto 3-1 col ND Gorica la SPAL ha messo a disposizione della stampa due dei suoi veterani, Francesco Vicari e Simone Missiroli. Ecco le loro impressioni.

FRANCESCO VICARI
“Personalmente il primo ritiro da papà sta andando molto bene, anche se è sempre dura stare lontano dalla famiglia. Per quanto riguarda il gruppo siamo molto contenti e stiamo lavorando come ogni anno duramente, in modo da arrivare pronti alla prima di campionato. Sappiamo che quest’anno sarà molto più difficile e non possiamo permetterci distrazioni. Ci stiamo allenando con serietà, con ritmi elevati e soprattutto col sorriso, ben sapendo che dobbiamo prestare attenzione ad ogni minimo particolare perché la nuova stagione sarà diversa da quella precedente. Già dal primo al secondo anno di serie A abbiamo visto la differenza: non possiamo di conseguenza abbassare la guardia e pensare che le cose saranno più facili. Partenze e arrivi in chiave mercato? Non so molto e dovete chiedere alla società. Ora siamo questi e pensiamo solamente a noi stessi, senza dare conto a quello che capita fuori dal gruppo. Il nuovo compagno di reparto Igor? Un ragazzo molto disponibile che s’è ambientato senza il minimo problema. Fisicamente e tecnicamente non ha nulla da invidiare a nessuno e posso dire che siamo molto contenti di aver aggiunto un elemento così promettente nel nostro gruppo. Come stiamo vivendo la questione stadio? Ovviamente ci dispiace come ci è dispiaciuto l’anno scorso giocare le prime partite lontano dal Mazza. Siamo comunque concentrati su quello che accade in campo e cercheremo di non pensare a quello che succede all’esterno. ”

SIMONE MISSIROLI
“Stiamo lavorando soprattutto sul piano fisico dopo un mese di stop per rimettere un po’ di benzina e per essere stata la prima partita a tutto campo che facevamo è stato un test impegnativo. Il ruolo di regista? Anche quest’anno il mister mi sta mettendo in questa posizione, mi trovo bene poi posso anche giocare nella mia posizione di sempre. I nuovi mi sembrano tutti buoni giocatori. Igor è un bell’osso (ride), è arrivato subito in formissima. Credo sia un elemento valido, lo scopriremo andando avanti. Sembra che abbia del potenziale, anche se è un po’ presto per i bilanci. Alla fine il ritiro non è sempre indicativo per il futuro. D’Alessandro e Berisha si conoscevano già, sono buoni giocatori e bravi ragazzi. Le altre squadre? Sinceramente non sono uno che legge molto i giornali, quindi mi cogliete un po’ impreparato. Dobbiamo pensare a noi stessi e cercare di concentrarci sul nostro bel gruppo e sugli obiettivi da raggiungere”.

ha collaborato Enrico Baroni



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