Un altro, interminabile, calciomercato è finalmente andato in archivio. Al netto degli ingaggi di giocatori svincolati, le rose che affronteranno la serie A fino al prossimo 2 gennaio 2020 sono da considerare definitive.

Diamo un ultimo sguardo ragionato alle squadre che nella scorsa stagione si sono posizionate nella colonna destra o hanno conquistato la serie A, per vedere come si presenteranno alla terza giornata.

Bologna (10° nella scorsa stagione a +2 sulla SPAL)
allenatore: Sinisa Mihajlovic (confermato)
stagione 2019-2020: 4 punti in 2 partite

  • Acquisti principali: Bani (dif, Chievo); Tomiyasu (dif, Sint Truiden); Denswil (dif, Bruges); Schouten (cen, Excelsior); Medel (cen, Besiktas); Skov Olsen (att, Nordsjaelland).
  • Cessioni principali: Calabresi (dif, Amiens); Helander (dif, Rangers); Krafth (dif, Amiens); Pulgar (cen, Fiorentina); Nagy (cen, Bristol City); Donsah (cen, Cercle Brugge); Crisetig (cen, svincolato); Falletti (trq, Club Tijuana); Avenatti (att, Standard Liegi); Falcinelli (att, Perugia)

L’inizio di campionato ha detto che il Bologna è una squadra solida e che sembra aver trasformato in energia positiva l’impatto della brutta malattia che ha colpito Sinisa Mihajlovic. Le iniziali perplessità su Denswil (1993) e Tomiyasu (1998) si sono rapidamente diradate e il trio di riscatti Sansone (1991) – Soriano (1991) – Orsolini (1997) sarà anche quest’anno fondamentale per dare qualità e imprevedibilità alla manovra. L’unica cessione pesante, quella di Pulgar (1994) alla Fiorentina è stata compensata con l’arrivo di Medel (1987). Per gennaio è già stato acquistato Dominguez (1998, Velez Sarsfield), centrocampista argentino di cui si parla piuttosto bene. Si punta a confermare il decimo posto della scorsa stagione, se non addirittura a migliorare il risultato.

Sassuolo (11° nella scorsa stagione a +1 sulla SPAL)
allenatore: Roberto De Zerbi (confermato)
stagione 2019-2020: 3 punti in 2 partite

  • Acquisti principali: Chiriches (dif, Napoli); Kyriakopoulos (dif, Asteras Tripoli); Muldur (dif, Rapid Vienna); Romagna (dif, Juventus); Toljan (est, Borussia Dortmund); Traoré (cen, Sassuolo);  Obiang (cen,West Ham); Mazzitelli (cen, Genoa, fp); Caputo (att, Empoli); Defrel (att, Roma).
  • Cessioni principali: Demiral (dif, Juventus); Letschert (dif, Amburgo); Goldaniga (dif, Genoa); Gravillon (dif, Ascoli); Dell’Orco (dif, Lecce); Magnani (dif, Brescia); Adjapong (est, Hellas Verona); Lirola (est, Fiorentina); Sensi (cen, Inter); Cassata (cen, Genoa); Bandinelli (cen, Empoli);  Di Francesco (est/att, SPAL); Boateng (att, Fiorentina); Scamacca (att, Ascoli);  Pierini (att, Cosenza); Babacar (att, Lecce); Brignola (att, Livorno); Matri (att, Brescia)

Le cessioni di Demiral (1998), Sensi (1995) e il ricavato del riscatto di Politano (1993) dall’Inter di fatto hanno finanziato una mezza rivoluzione, che ha portato in neroverde giocatori molto interessanti come Traoré (2000) e Caputo (1987) dall’Empoli, ma anche Obiang (1992) e Defrel (1991). In difesa sono arrivati due puntelli importanti come Chiriches (1989) e Romagna (1997). Il ds Carnevali si è anche dedicato all’opera di sfoltimento della rosa, piazzando diversi esuberi. Alla squadra non sembra mancare nulla per diventare la classica mina vagante che viaggerà a cavallo tra le due colonne della classifica, con l’ambizione di inserirsi tra le prime dieci.

Udinese (12^ nella scorsa stagione a +1 sulla SPAL)
allenatore: Igor Tudor (confermato)
stagione 2019-2020: 3 punti in 2 partite

  • Acquisti principali: Nicolas (por, Verona); Becao (dif, Bahia);Sema (est, 1993, Watford); Jajalo (cen, Palermo); Walace (cen, Hannover); Nestorovski (att, Palermo);  Okaka (att, Watford).
  • Cessioni principali: Scuffet (por, Spezia); Angella (dif, Perugia); Iniguez (dif, Tiburones Veracruz); Bochniewicz (dif, Gornik Zabrze); Wagué (dif, Nantes); Pezzella (est, Parma); Ingelsson (est, Pescara); Badu (cen, Verona); Balic (cen, Perugia); Behrami (cen, Sion); Vizeu (att, Gremio);  Machis (att, Granada); Micin (att, Cukaricki); Matos (att, Lucerna); Perica (att, Mouscron).

De Paul (1994) alla fine non si è mosso e questa rappresenta senz’altro la miglior notizia per Igor Tudor. L’argentino dovrà fare gli straordinari anche quest’anno per trascinare una squadra che rispetto alla scorsa stagione è cambiata poco. Sono arrivati un paio di reduci dal naufragio del Palermo (Jajalo 1988 e Nestorovski 1990) e c’è da capire se il brasiliano Walace (1995), proveniente dalla Bundesliga, riuscirà ad avere un impatto in tempi brevi. Alla fine per l’attacco è tornato Okaka (1989), che nel girone di ritorno della scorsa stagione aveva spesso tolto le castagne dal fuoco per i bianconeri. L’orizzonte sembra essere quello di una salvezza più o meno tranquilla.

Fiorentina (14^ nella scorsa stagione a -1 dalla SPAL)
allenatore: Vincenzo Montella (confermato)
stagione 2019-2020: 0 punti in 2 partite

  • Acquisti principali: Dragowski (por, Empoli, fp); Caceres (dif, Lazio); Rasmussen (dif, Empoli, fp); Dalbert (est, Inter); Terzic (est, Stella Rossa); Lirola (est, Sassuolo); Badelj (cen, Lazio); Pulgar (cen, Bologna); Castrovilli (cen, Cremonese, fp); Zurkowski (cen, Gornik Zabrze); Boateng (cen/att, Sassuolo); Ghezzal (est/att, Leicester); Thereau (att, Cagliari, fp);  Pedro (att, Fluminense); Duncan (att, Liverpool); Ribery (att, Bayern Monaco).
  • Cessioni: Lafont (por, Nantes); Vitor Hugo (dif, Palmeiras); Diks (dif, Aarhus); Hancko (dif, Sparta Praga); Biraghi (est, Inter); Laurini (est, Parma); Veretout (cen, Roma);  Norgaard (cen, Brentford); Salifu (cen, Al-Salmiya); Saponara (trq, Genoa); Graiciar (att, Sparta Praga);  Zekhnini (att, Twente); Simeone (att, Cagliari).

Il vento di rinnovamento portato dall’americano Rocco Commisso ha in gran parte stravolto una squadra che nella scorsa stagione ha rischiato addirittura la serie B. L’inizio non ha detto troppo bene a Montella e ai suoi uomini, che dovranno risalire rapidamente per evitare di trovarsi ancora nei guai. Sono arrivati nomi abbastanza altisonanti, ma ormai avviati al tramonto (Caceres, Ribery, Boateng), cavalli di ritorno (Dragowski, Badelj, Castrovilli) e qualche scommessa, come il laterale Terzic (1999), la mezzapunta Ghezzal (1992) e il centravanti brasiliano Pedro (1997). Pulgar (1994) sembra essersi inserito subito, mentre Chiesa (1997) è rimasto, ma non si sa quanto convintamente: per altri nove mesi non si farà che parlare del suo futuro. E’ una squadra che può stupire, quanto schiantarsi fragorosamente. Molto dipenderà dal livello di pazienza di Commisso nei confronti di Montella.

Cagliari (15° nella scorsa stagione a -1 dalla SPAL)
allenatore: Rolando Maran (confermato)
stagione 2019-2020: 0 punti in 2 partite

  • Acquisti principali: Olsen (por, Roma); Walukiewicz (dif, Pogon Szczecin); Mattiello (est, Atalanta); Pellegrini (est, Juventus); Nainggolan (cen, Inter); Rog (cen, Napoli); Nandez (cen, Boca Juniors);   Simeone (att, Fiorentina)
  • Cessioni principali: Vicario (por, Perugia); Barella (cen, Inter); Srna (est, ritirato); Padoin (est, Ascoli); Pajac (est, Genoa); Colombatto (cen, Sint-Truiden); Bradaric (cen, Hajduk Spalato); Despodov (att, Sturm Graz); Ceter (att, Chievo); Farias (att, Lecce)

La partenza di Barella (1997) verso l’Inter è stata ampiamente compensata dagli arrivi di Rog (1995), Nandez (1995) e soprattutto dal ritorno in Sardegna di Nainggolan (1988). Nomi che hanno infiammato la piazza e indotto alcuni addetti ai lavori addirittura a ipotizzare un assalto ai piazzamenti per le coppe europee. Le due sconfitte nelle prime due partite hanno immediatamente smorzato certi entusiasmi, anche perché nel frattempo si sono infortunati gravemente due uomini-chiave come Cragno e Pavoletti. Per rimpiazzarli sono arrivati Olsen (1990) e Simeone (1995), due giocatori tutt’altro che convincenti nella scorsa stagione. La solidità della difesa è un altro punto interrogativo, così come la gestione di uno spogliatoio che sembra un tantino abbondante anche in termini di personalità. Non a caso si vocifera di un Maran sotto attenta osservazione da parte del presidente Giulini.

Parma (16° nella scorsa stagione a -1 dalla SPAL)
allenatore: Roberto D’Aversa (confermato)
stagione 2019-2020: 3 punti in 2 partite

  • Acquisti principali: Alastra (por, Palermo); Colombi (por, Carpi); Dermaku (dif, Cosenza); Darmian (est, Manchester United); Laurini (dif, Fiorentina); Pezzella (est, Parma); Kulusevski (cen, Atalanta); Hernani (cen, Zenit); Brugman (cen, Pescara); Karamoh (att, Inter);  Cornelius (att, Atalanta);    Adorante (att, Inter)
  • Cessioni principali: Frattali (por, Bari); Brazao (por, Albacete); Gazzola (dif, Empoli); Gobbi (est, ritirato); Scavone (cen, Bari); Vacca (cen, Venezia); Stulac (cen, Empoli); Dezi (cen, Empoli); Rigoni (cen, Vicenza); Biabiany (att, svincolato); Ceravolo (att, Cremonese); Da Cruz (att, Ascoli)

Le conferme dal Napoli di Sepe (1991), Grassi (1995) e Inglese (1991) e la permanenza di Gervinho (1987) rappresentano senz’altro le notizie migliori per mister D’Aversa. Le partenze di Biabiany (1988, svincolato) e quella di Ceravolo (1987) sono state compensate con gli arrivi del promettente Karamoh (1998) e dalla scommessa Cornelius (1993). Occhio al talentino Kulusevski (2000), prospetto sul quale l’Atalanta punta molto per il futuro. A centrocampo è arrivato Hernani (1994), brasiliano trattato dalla SPAL nell’estate 2017. Si rivede in serie A anche Brugman (1992): l’uruguaiano in serie B si è sempre distinto per qualità e precisione, ma non è mai riuscito a fare altrettanto bene al piano superiore. Resta qualche perplessità sulla batteria dei centrali, mentre per rinforzare le corsie sono arrivati Darmian (1989) e Pezzella (1997).

Genoa (17° nella scorsa stagione a -4 dalla SPAL)
allenatore: Aurelio Andreazzoli (nuovo)
stagione 2019-2020: 4 punti in 2 partite

  • Acquisti principali: Agudelo (dif, Atletico Huila); Ankersen (dif, Copenhagen); Goldaniga (dif, Sassuolo); Zapata (dif, Milan); Gumus (est, Galatasaray); Barreca (est, Monaco); Ghiglione (est, Frosinone, fp); Schone (cen, Ajax);  Saponara (trq, Fiorentina); Pajac (est, Cagliari); Jagiello (cen, Zaglebie Lubin); Cassata (cen, Sassuolo); Pinamonti (att, Inter);
  • Cessioni principali: Gunter (dif, Verona); Valietti (dif, Entella); Zukanovic (dif, Al-Ahli Gedda); Hiljemark (cen, Dinamo Mosca); Veloso (cen, Verona); Omeonga (cen, Cercle Bruges); Romulo (cen/est, Brescia); Lakicevic (est, Venezia); Lazovic (est, svincolato); Jaroszynski (est, Salernitana); Rolon (cen, Malaga, fp); Lapadula (att, Lecce);  Zanimacchia (att, Juventus);

Col Genoa, almeno in tempi recenti, la storia è sempre la stessa: una squadra costruita in maniera più o meno sensata in estate, un discreto girone d’andata, l’avvicendamento dell’allenatore di turno con Ballardini, la vendita dei principali gioielli in inverno, le sofferenza del girone di ritorno. Non è dato a sapere se questo ciclo si ripeterà ancora una volta, ma almeno il punto n.1 al momento è confermato e i risultati delle prime due giornate sembrano dare segnali incoraggianti anche per il n.2. Mister Andreazzoli in questo momento ha a disposizione un gruppo molto interessante, nel quale spiccano senz’altro gli innesti di Zapata (1986), Pinamonti (1999) e Schone (1986), veterano dell’Ajax semifinalista di Champions League. E’ arrivato anche Saponara (1991) in cerca di rilancio. Dietro è stato confermato Romero (1998), così come davanti è rimasto Kouamé (1997). E sulla fascia si sta facendo notare Ghiglione (1997) dopo il biennio in prestito tra Pro Vercelli e Frosinone.

Brescia (1° nella scorsa stagione in serie B)
allenatore: Corini (confermato)
stagione 2019-2020: 3 punti in 2 partite

  • Acquisti principali: Joronen (por, Copenhagen); Chancellor (dif, Al Ahli); Magnani (dif, Sassuolo); Zmrhal (est, Slavia Praga); Romulo (cen/est, Genoa); Ayé (att, Clermont); Balotelli (att, svincolato); Matri (att, Sassuolo)
  • Cessioni: Lancini (dif, Palermo); Martinelli (cen, Palermo) Dall’Oglio (cen, Catania);

La storia di Massimo Cellino dice che l’ex presidente del Cagliari è tutto meno che uno sprovveduto e infatti, come prima cosa, ha messo sotto chiave il suo gioiellino Sandro Tonali (2000), resistendo a svariate lusinghe. Il gruppo che ha vinto il campionato di B è stato sostanzialmente preservato ed è stato puntellato con nuovo portiere (Joronen, 1993), un centrale promettente (Magnani, 1995), un veterano (Romulo, 1987) e due attaccanti di peso come Matri (1984) e Balotelli (1990). Molto ruoterà al rendimento dell’ex enfant prodige dell’Inter. Se saprà calarsi nel contesto della lotta-salvezza potrà diventare determinante, altrimenti rischierà di essere un flop.

Lecce (2° nella scorsa stagione in serie B)
allenatore: Fabio Liverani (confermato)
stagione 2019-2020: 0 punti in 2 partite

  • Acquisti principali: Gabriel (por, Perugia); Rossettini (dif, Chievo); Dell’Orco (dif, Sassuolo); Vera (est, Leones); Benzar (est, FCSB); Rispoli (est, Palermo); Imbula (cen, Stoke City); Shakhov (cen/trq, PAOK); Babacar (att, Sassuolo); Farias (att, Cagliari); Lapadula (att, Genoa); Lo Faso (att, Palermo);
  • Cessioni principali: Bovo (dif, ritirato); Di Matteo (est, Teramo); Arrigoni (cen, Teramo); Caturano (att, Virtus Entella)

Il Lecce ha sostanzialmente seguito la stessa politica del Brescia, confermando il suo blocco fondamentale e aggiungendo qualche pedina nei vari reparti. In difesa Rossettini (1985) e Dell’Orco (1994) potrebbero non bastare per reggere l’urto degli attacchi della categoria, mentre sono tutti da valutare elementi provenienti dall’estero come Benzar (1992), Shakhov (1990) e Imbula (1992). In avanti sono arrivati tre giocatori molto diversi tra loro. Farias (1990) è chiamato a dare fantasia e imprevedibilità, mentre a Babacar (1993) e Lapadula (1990) sarà chiesto di sgomitare in area e fare i gol che serviranno per tentare la salvezza.

Hellas Verona (promosso con i playoff di serie B)
allenatore: Ivan Juric (nuovo)
stagione 2019-2020: 4 punti in 2 partite

  • Acquisti principali: Radunovic (por, Atalanta); Bocchetti (dif, Spartak Mosca); Gunter (dif, Genoa); Rrahmani (dif, Dinamo Zagabria); Amrabat (cen, Club Bruges); Bessa (cen/trq, Genoa); Badu (cen, Udinese); Pessina (cen, Atalanta); Veloso (cen, Genoa); Adjapong (est, Sassuolo); Lazovic (est, svincolato); Wesley (est, 2000, svincolato); Tutino (cen/trq, Napoli); Verre (cen/trq, Sampdoria); Salcedo (att, Inter); Stepinski (att, Chievo)
  • Cessioni principali: Nicolas (por, Udinese); Balkovec (dif, Empoli); Bianchetti (dif, Cremonese); Boldor (dif, FK Partizani); Caracciolo (dif, Cremonese); Almici (dif, Pordenone); Marrone (cen, Crotone); Cissé (att, Juve Stabia); Ragusa (att, Spezia); Seung-woo Lee (att, Sint-Truiden)

L’Hellas che ha affrontato le prime due giornate è parecchio diverso da quello che ha faticosamente conquistato la serie A attraverso i playoff. L’arrivo di Juric ha posto le basi per un progetto tecnico diverso dal precedente e che prevede, almeno sulla carta, un approccio di stampo offensivo. In attacco, dopo un lungo tira e molla, è arrivato Stepinski (1995) dal Chievo e alle sue spalle agiranno due giocatori estremamente interessanti come Tutino (1996, 10 gol in B nella scorsa stagione) e Zaccagni (1995), uno dei migliori dell’Hellas 2018-2019. Per la difesa è arrivato l’esperto Bocchetti (1986), ma ci sarà spazio anche per il promettente Kumbulla (2000). Resta qualche perplessità sulla tenuta del centrocampo, visto anche il particolare infortunio che ha colpito Badu (1990).



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