Almeno fino al prossimo 5 ottobre (giorno in cui si giocherà la partita casalinga col Parma), la maglia della SPAL sarà dotata di quattro sponsor. Tre si conoscevano già (Omega Group; Errebi Technology e Pentaferte), la novità è rappresentata da Krifi Caffè, che per altre quattro partite sarà secondo sponsor frontale, lasciando lo spazio più grande a Omega Group.

La nuova configurazione ha già debuttato nel match di domenica scorsa contro la Lazio e di fatto proseguirà fino alla prossima sosta del campionato, poi si vedrà, come ha spiegato il direttore commerciale della SPAL Alessandro Crivellaro: “Con Omega e Krifi si è deciso di implementare una partnership che già esisteva e questo garantirà maggiore visibilità a entrambe le aziende. Poi vedremo come si potranno sviluppare i nostri accordi. Ovviamente per noi sarebbe ideale trovare un’azienda che faccia da sponsor principale per l’intera stagione, ma nel frattempo siamo molto contenti per l’accordo raggiunto con queste società così importanti. Parallelamente alla visibilità sulle divise ci sarà maggiore esposizione allo stadio“.
Non è la prima volta che la SPAL stringe accordi temporanei per gli sponsor di maglia, allineandosi ad una prassi divenuta ormai comune nel calcio professionistico. Anche nel 2017, in occasione delle prime partite di serie A, sulle casacche biancazzurre apparve per sei partite il marchio InterSpar, che venne poi rimpiazzato da TassiGroup.

Tuttavia, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’accordo, i rappresentanti di Omega Group e Krifi Caffè (Franco Marcati e Mauro Baroni) hanno usato una certa cautela di fronte all’ipotesi di estendere ulteriormente il loro impegno in questi termini: “Ora come ora – ha detto Marcatinon è nei nostri piani, ma intanto vediamo come vanno le prossime quattro partite. Aumentare la nostra presenza ha implicato sforare il nostro budget per il 2019 relativo alle sponsorizzazioni. Vediamo se questo connubio ci porterà fortuna e poi ci ragioneremo. Non è detto che col budget 2020 si possa poi fare qualcosa di diverso“. Di segno non troppo differente anche le parole di Baroni: “Al momento per me è difficile fare di più, ma ci tenevo a fare la mia parte per contribuire a mandare un messaggio all’imprenditoria della città“.

Per quanto si tratti di uno sviluppo positivo a breve termine, patron Simone Colombarini si è rallegrato per la novità: “Non posso far altro che ringraziare questi sponsor, anche per le belle parole che hanno speso nei nostri confronti. Quest’anno, a causa della vicenda dello stadio, è stato difficile lavorare sul fronte del marketing, che per una società come la nostra è una componente molto importante. Un mese di blocco ci ha creato delle difficoltà. Vedere che ora qualcuno decide di farsi interprete di un messaggio per tutti è importantissimo. Quando sei anni fa ci è stato chiesto di dire ‘io ci sono’ l’abbiamo fatto e altri sponsor hanno fatto altrettanto, accompagnandoci nel percorso. E’ anche bello vedere che aziende che non sono del nostro territorio condividono il nostro spirito. Faremo il massimo per valorizzare queste collaborazioni, perché resto convinto che assieme si possa arrivare lontano. Il proposito della nostra società è quello di crescere passo dopo passo, senza fare follie, per cercare di migliorare“.



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