Nell’epoca degli influencer anche la SPAL non disdegna l’idea di fare tendenza e così per il terzo anno consecutivo ha presentato ufficialmente il proprio guardaroba extra-campo grazie all’ormai consolidata collaborazione con Giulio Felloni.

L’imprenditore ferrarese ha introdotto così la presentazione: “La SPAL, col lavoro fatto da Walter Mattioli e con l’appoggio della famiglia Colombarini, è diventata un’eccellenza, come ne abbiamo tante a Ferrara: monumentali, gastronomiche e sportive. Da bambino vedevo le partite in parterre con mio padre: Bozzao e altri giocatori facevano parte del nostro dna. Oggi vedo la SPAL dalla tribuna e mi rendo conto che la Ovest è accompagnata da tutto lo stadio quando tifa, perché c’è stato un cambio di mentalità: la gente sugli spalti non sta solo a criticare e la partecipazione è totale, una cosa personale. La società non deve prendersela troppo quando scappa una parola in più, perché sappiamo com’è fatta Ferrara. Oltre ad un modo di vivere, la SPAL porta un indotto economico e turistico importante: tutti gli imprenditori ferraresi lo devono capire”.

Alle parole di Felloni sono seguite quelle dei rappresentati dei vari marchi che hanno scelto di accompagnare la SPAL in questa stagione. La qualità è nota, ed i nomi sono di spicco: uno per uno hanno parlato i rappresentati di tutte le aziende d’abbigliamento che vestiranno dirigenti, staff e giocatori. Lardini, Duno, Kangra, Giovanni Capelli, Xacus e Brooks Brothers. A fare da modelli hanno provveduto Mattia Valoti e Francesco Vicari.

La camicia che ci hanno dato in dotazione è bella – ha detto Walter Mattiolima sta meglio ai calciatori. Questi eventi sono sempre un piacere, perché grandi aziende vengono qui a casa nostra: le ringrazio per grazie aver scelto noi, conoscendo la famiglia Felloni che le ha portate non avevo dubbi. Oggi siamo stati a Milano per una riunione di Lega, ma stasera volevamo esserci perché Giulio è un amico. Sono sempre stato un patito dell’abbigliamento ed ho sempre gestito direttamente le maglie: c’era un periodo in cui non potevamo girare così perché, nonostante le belle idee, mancavano i baiocchi. Mentre ora ci sono aziende eccezionali che ci aiutano. Grazie a Giulio, che ce le ha presentate, giriamo orgogliosi per l’Italia perché non so quante altre società siano belle come noi. Non facciamo tutto questo per soldi e fama, ma per passione. Facciamo tanti sacrifici e siamo sempre impegnati. Mia moglie ha appeso la mia foto a casa per vedermi, perché manco sempre. Per me è un onore essere il presidente della SPAL: è un ruolo che voglio portare avanti nel migliore dei modi. Vogliamo sempre il meglio per la nostra provincia, la città di Ferrara ed i tifosi. E ve lo dico: anche quest’anno ci salveremo“.

Ultimo ma non meno importante, l’intervento di patron Simone Colombarini: “Sei anni fa, quando siamo arrivati, avevo qualche perplessità per la paura di che potessimo rimanere soli in quest’avventura. Giulio è stato il primo imprenditore ferrarese a capire il nostro spirito ed è anche grazie a lui ed a tutta la famiglia Felloni se ora contiamo 260 aziende che collaborano con noi”.  Il riferimento è al ruolo di presidente ricoperto da Giulio Felloni all’interno di Ascom-Confcommercio Ferrara.



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